Il Tirreno

Eventi in piazza, microfoni spenti alle 24

Eventi in piazza, microfoni spenti alle 24

Il nuovo regolamento si adegua alla normativa regionale: nel centro storico un massimo di 25 manifestazioni l’anno

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MASSA. Gli effetti - c’è da scommetterci - si faranno sentire presto. Appena appenderemo i cappotti, chiuderemo gli ombrelli e, conquistati dai primi caldi, decideremo di goderci le serate nel segno di cocktail, musica e relax all’aperto. Una piccola rivoluzione che costringerà gli esercenti a fare fronte comune. Addio alle manifestazioni fiume e a 4 o 5 concerti nella stessa piazza ogni sera: Palazzo civico ha nel cassetto un nuovo regolamento che, nel rispetto delle normative regionali, fissa precisi paletti e mette ordine. In centro storico solo 25 iniziative l’anno (15 se promosse esclusivamente da privati) e alle 24 - l’orario sarà senza dubbio la vera mela della discordia - microfoni spenti. Le nuove regole. Nessuna ordinanza in materia di sicurezza o ordine pubblico, a mettere a tacere gli amplificatori allo scoccar della mezzanotte è un atto regionale sull’inquinamento acustico. Tradotto: un atto in cui si distinguono e classificano le varie aree della città e si definiscono per ciascuna le soglie di rumore consentito. Non una novità, a dire il vero, perché una disposizione fiorentina in materia già c’era e dalla fine degli anni ’90. Non c’era, però - e qui sta il nocciolo della questione - un regolamento comunale. Adesso, invece, l’amministrazione decide di stenderlo quel regolamento e di presentarlo (prossimamente) al vaglio del consiglio. Ma le cose dagli anni ’90 sono cambiate: la normativa regionale di riferimento è ancor più restrittiva (decreto del presidente della giunta numero 2014). E per le aree in classe IV (tra cui il centro storico) non sono ammessi - come dicevamo - più di 15 eventi, 25 nel caso in cui i promotori siano riusciti a conquistarsi il patrocinio di un ente pubblico.
Esercenti uniti per gli eventi. Venticinque manifestazioni dunque e raggiungere la cifra è un gioco da ragazzi. Per averne conferma basta ricordare le serate estive in piazza Mercurio: il piccolo concerto, due note di piano bar, la chitarra acustica sul palco.

Per il nuovo regolamento tutti eventi in piena regola. Tradotto: 3-4 manifestazioni all’aperto nella stessa sera, nello stesso luogo. Non serve la mente di Einstein per capire che basta una settimana d’agosto per esaurire il “pacchetto” dei 25 eventi disponibili. Certo - e forse è proprio questa la strada che il Comune intende tracciare - la soluzione si chiama “stare insieme”: esercenti e commercianti uniscono energie e portafogli e propongono manifestazioni di valore. Meno quantità, ma maggiore qualità. Letto così, il regolamento ha il colore della sfida e i contorni dell’opportunità.
Quando spegnere i microfoni. Rimane, però - é questo il vero nodo da sciogliere - la questione orario. Sia chiaro, tra le mura del locale tutto rimane com’era. L’ordinanza sindacale impone la chiusura alle due e fino a quell’ora, dj e appassionati di karaoke possono darsi alla pazza gioia. A patto che l’impianto di insonorizzazione sia in perfetta “forma”. Ma valicata la soglia del locale, al mezzanotte, stando alle norme, scatta “il coprifuoco”. E se il regolamento c’è, ci sono anche - questa la deduzione - le sanzioni e, controaltare, le deroghe.

Non c’è dubbio: del nuovo regolamento si parlerà parecchio. E il tema sarà legato a doppio filo al patto per la notte e alla definizione della zona a traffico limitato (vedi articolo accanto).

Chiara Sillicani

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