Il Tirreno

Cremazioni in tilt per un guasto al forno di Mirteto

Cremazioni in tilt per un guasto al forno di Mirteto

La società, d’intesa con il Comune, farà turni supplementari L’impianto è vecchio e ha bisogno di essere cambiato

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MASSA. Guasto al forno crematorio di Mirteto, saltano le cremazioni del pomeriggio e oggi si attendono i rilievi dei tecnici e della ditta che dovrà rimettere in sicurezza l'impianto.

Nulla di grave, in realtà, episodi come questi purtroppo capitano, soprattutto ad impianti vecchi come quello di Mirteto, se non fosse che il guasto è avvenuto in un momento particolare, quando cioè il comune aveva previsto più cremazioni nel forno, causa esubero di salme.

Dagli uffici del sociale rassicurano: si è staccato un piccolo pezzo di intonaco refrattario, bisognerà controllare la temperatura e forse fare manutenzione straordinaria. Il forno per precauzione resterà chiuso, ma è impossibile stabilire per quanto.

Intanto però, per le troppe cremazioni che la Saie srl non riusciva più a smaltire, il comune era stato costretto ad aumentare il budget mensile alla società, aggiungendo 3.751,00 euro, compresi di Iva, per permettere una cremazione in più al giorno, per un totale di 20 cremazioni.

Un atto valido dal 9 gennaio 2014, fino ad esaurimento delle salme. Il comune ha dovuto prevedere un costo aggiuntivo per la Saie srl, "considerato- si legge nella determina- il forte ricorso alla pratica della cremazione di defunti e resti mortali nel territorio di Massa".

In pratica, si capisce dalla determina, nell'arco di una giornata lavorativa si effettuavano un numero di cremazioni superiore a quelle previste dal capitolato speciale d'appalto (valido fino al 30 settembre 2014, che prevede circa 36 mila al mese da destinare alla società per i servizi cimiteriali) e la Saie, visto che probabilmente non era una condizione sostenibile, ha ritenuto opportuno avvertire il comune, per concordare un'entrata superiore.

Gli uffici hanno calcolato il numero di cremazioni aggiuntive in base alle esigenze della cittadinanza e l'atto potrebbe essere ripetuto anche in futuro. Al cimitero di Mirteto si effettuano tre cremazioni al giorno: 153,75 euro + IVA ( €. 187,58 lordi) i soldi necessari per ciascuna cremazione in più, con l'impegno totale a favore della società di 3.075,00 euro netti.

«Una spesa necessaria- dice il comune- per evitare gravi danni derivanti da cremazioni non eseguite in tempi brevi che possono comportare problematiche di ordine igienico e sanitario, in quanto la struttura cimiteriale non dispone di frigoriferi sufficientemente capienti per far fronte alle richieste di questo periodo».

La cremazione aggiuntiva, quando il forno riprenderà a funzionare, verrà effettuata alle ore 17, oltre la giornata lavorativa ordinaria.

Prima o poi, comunque, il comune di Massa dovrà affrontare la spesa di un forno crematorio nuovo: l'ultimo guasto, infatti, fanno sapere dagli uffici, segue di poco un altro stop avvenuto a metà 2013.

Da ricordare, infine, che il forno di Mirteto rimase inattivo per tutti gli anni del sequestro giudiziario e alla riapertura fu ricollaudato, ma non sostituito.

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