Attenzione
Scoppia la guerra del primo marzo
Avenza sul piede di guerra: le vasche a Carrara in concomitanza con il nostro Carnevale e con il sostegno del Comune
AVENZA. Due eventi, nello stesso giorno, a cinque chilometri di distanza. E nello stesso giorno, sabato primo marzo.
Quanto basta per fare nascere una “guerra” di campanile fra Carrara e Avenza. Nel mezzo il dito puntato nei confronti del Comune che, secondo gli avenzini: «Starebbe sempre e comunque dalla parte della città, supportando ogni iniziativa che viene fatta e pensata su Carrara ». Gli ingredienti per la diatriba ci sono tutti. Da una parte un Carnevale in grande stile, organizzato da mesi (già prima di Natale) per dare una boccata di ossigeno al circuito commerciale di Avenza e, soprattutto, per portare gente, in quella che, sulla carta, dovrebbe essere una grande giornata di festa, dalle tre del pomeriggio fino a tarda notte. Dall’altra un’iniziativa nata su Facebook, con l’idea di far rivivere a Carrara, la centralissima via Roma, riportando i giovani, e non solo, a fare le vasche. A far scattare sul piede di guerra i commercianti e gli abitanti di Avenza è stata una dichiarazione del sindaco, in cui dichiara la disponibilità dell’amministrazione ad accogliere il ritorno dello “struscio” in centro con un intrattenimento musicale, mettendo a disposizione il palco della musica in piazza d’Armi. Per gli avenzini questa è suonata come una vera e propria dichiarazione di guerra. Tanto che gli organizzatori parlano di “fuoco amico” sparato da Carrara contro un evento a cui commercianti e volontari stanno lavorando da mesi (e che hanno in buona parte autofinanziato).
Il presidente del CCn di Avenza: non possiamo sempre farci da parte. Giuliano Torre, presidente del centro commerciale di Avenza non vorrebbe entrare in polemica: «Perché le guerre fra poveri non fanno bene a nessuno e in questo caso siamo tutti alle prese con una situazione difficile e stiamo cercando di risollevare il settore». Ma lancia un chiaro messaggio all’amministrazione.
«Già per Natale noi e Marina abbiamo avuto molto meno contributi comunali rispetto a Carrara, adesso il Comune si impegna per l’evento del primo marzo a Carrara e noi, per coprire tutte le spese del nostro Carnevale (costerà circa 8mila euro e il Comune ne ha promesso solo tre) saremo costretti ad attingere ai fondi messi da parte per la festa medievale, mettendo a rischio l’organizzazione di questo evento che pure ha avuto un grandissimo successo».
I commercianti: sbagliato fare i due eventi in concomitanza. Lo dicono a chiare lettere i commercianti di Avenza. Dal centro storico a via Giovan Pietro il coro è unanime: «È sbagliato fare i due eventi lo stesso giorno, le vasche a Carrara avrebbero potuto farle in qualsiasi altro momento così anche noi avremmo potuto partecipare - dicono Paola Benvenuti e Sara Ambrosini della boutique per bambini “Cocco e Drilli” - Avenza è sempre dimenticata da tutti, facciamo un evento e ce ne fanno subito un altro in concomitanza, con la benedizione del Comune». Sulla stessa linea Massimo Babbini di “Primo e secondo”: «Non dobbiamo pagare noi i malumori dei carraresi per la Ztl - a questo Carnevale lavoriamo da mesi e ci siamo pure autotassati». La pensano così anche Giovanna Giannacini, di Vini G.G in via Gino Menconi e alla boutique Madrugada e alla Coccinella di Erica Vari, in via Giovan Pietro.
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