Gioco
Nasce la Consulta disabili: uno sportello per le famiglie
CARRARA. Presentata in Commissione Sociale la Consulta Disabili, appena formata. Il presidente Pierangelo Tozzi dell'associazione “Dammi Voce”, dopo aver ringraziato amministrazione e commissione...
CARRARA. Presentata in Commissione Sociale la Consulta Disabili, appena formata. Il presidente Pierangelo Tozzi dell'associazione “Dammi Voce”, dopo aver ringraziato amministrazione e commissione per la sensibilità dimostrata, ha subito messo in chiaro gli obiettivi che questa consulta si è dati: «Non possiamo cambiare il mondo e la nostra missione non sarà quella di risolvere i problemi, bensì porli con forza all'attenzione della politica. Le nostre bussole saranno due,il regolamento comunale al quale ci atterremo e la Convenzione delle Nazioni Unite relativa alla disabilità. Chiaro è - ha puntualizzato - che se quest'ultima convenzione fosse applicata non ci sarebbe neppure bisogno di una consulta come questa». Sì, perché l'Italia tutta, pur avendo un'ottima legislazione, sarebbe assai carente, secondo Tozzi, nell'applicazione dei diritti e dei relativi regolamenti relativi alla disabilità. Un altro punto fermo, in seguito alla costituzione di uno sportello unico cui le famiglie e i soggetti interessati potranno rivolgersi, sarà quello essere in grado di conoscere e divulgare ogni informativa che riguardi il mondo della disabilità: «Chiediamo di essere inseriti in un mailing-list - aggiunge Tozzi - al fine di venire a conoscenza di ogni bando o agevolazione che provenga dalla Regione e da qualsiasi soggetto erogante». E in calendario già le prime iniziative: «Abbiamo preso contatti con la dirigente della scuola Finelli di Avenza per organizzare un primo seminario sulla disabilità rivolto ai ragazzi che sarà suddiviso in 3 giornate distinte». Oltre a questo, un appuntamento già fissato, cui parteciperà anche l'assessore alle Politiche sociali Giuseppina Andreazzoli, con la Misericordia Ovest di Firenze, primo soggetto toscano ad aver avviato lo sportello unico. Come ha fatto notare il vice presidente Franco Barattini, dell' Afaph di Massa, il numero delle associazioni aderenti alla consulta è assai esiguo: «ma la consulta dovrà essere aperta e lavorare sinergicamente con ogni soggetto».
Barbara Monaco
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