Il Tirreno

«Gaia, stop a stipendi d’oro e consulenze»

«Gaia, stop a stipendi d’oro e consulenze»

I democratici all’attacco: tagliamo i compensi e con quei soldi aumentiamo il fondo di solidarietà

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CARRARA. Il Pd all’attacco di Gaia: tariffe sempre in aumento, troppe consulenze e stipendi dei dirigenti eccessivamente onerosi. «Tagliamo i compensi e usiamo i soldi risparmiati per aumentare il fondo di solidarietà» tuona il segretario Cesare Leri, lanciando una “spending review” che non risparmia nemmeno Luca Ragoni, volto noto del Pd e dirigente di Gaia Spa.

Gaia spa non risponde alle esigenze del territorio e deve cambiare radicalmente, iniziando proprio dalla sua struttura interna: è un attacco durissimo quello partito ieri alla volta del gestore della rete idrica dell’Ato 1 che, suonerà strano, non arriva da qualche associazione di tutela dei consumatori né tanto meno da qualche forza di opposizione ma dal Pd di Massa-Carrara, un partito che ha avuto un ruolo chiave, a suo tempo, nella fondazione della società e che vanta diversi uomini ai posti di comando. Da quale settimana però, il Pd ha una nuova segreteria provinciale che, evidentemente, vuole dimostrare ai suoi elettori, e non solo, che qualcosa è cambiato davvero, a iniziare dal rapporto con le “partecipate”.

E così il nuovo “corso” del Pd si apre con un attacco, senza precedenti, proprio alla volta di Gaia spa: a sferrarlo è il segretario provinciale Cesare Leri, che coadiuvato dalla responsabile della comunicazione Lara Venè, parla di una società «da cambiare».

Tariffe sempre in aumento, stipendi dei dirigenti troppo onerosi, ricorso eccessivo alle consulenze esterne, regolamento da rivedere, rimborso dei mutui ai comuni ancora in alto mare e investimenti troppo concentrati sulla Versilia: le critiche dei democratici colpiscono praticamente su tutti i fronti Gaia Spa, accusata di «non saper più rispondere alle esigenze del territorio».

Gli esempi sono tanti, a iniziare dalle tariffe che, lamentano dal Pd, sono sempre in aumento: «Le bollette sono sempre più salate perché devono coprire i costi improduttivi ma con una spending review forte si potrebbe invertire la tendenza» spiega il segretario Leri.

Quali, dunque, le voci su cui intervenire?

La proposta del Pd spazia dagli interventi sulle sorgenti, con l’installazione di impianti mini-idroeolettrici per abbattere gli sprechi e produrre energia, ai tagli sui costi strutturali della società, iniziando da consulenze e stipendi dei dirigenti: «Gaia ricorre in modo eccessivo alle consulenze quando nel suo organico ha le professionalità per ridurle o abbatterle del tutto» ha spiegato Leri.

Ma l’attacco più pesante, il segretario del Pd, l’ha riservato ai dirigenti della società, e ai loro stipendi d’oro: «La politica è intervenuta per ridurre i compensi dei componenti del consiglio di amministrazione, bene i dirigenti facciano altrettanto e, con quello che verrà risparmiato, si vada a rimpinguare il fondo di solidarietà» ha proposto il numero uno del Pd provinciale. E dal fondo di solidarietà, ovvero il “gruzzolo” che la società ha a disposizione per compensare le morosità delle famiglie indigenti, alla questione dei distacchi, il passo è breve: «Basta discutere dei distacchi dei contatori, la soluzione è semplice: la società provveda a cambiare il regolamento in modo tale da impedire che gli utenti in gravi difficoltà economiche si ritrovino senza fornitura» ha dichiarato Leri, lasciando intendere che la politica ha dato tutti gli input del caso e che adesso, l’iniziativa deve essere dei dirigenti della società.

Secondo la segreteria del Pd, infatti, il consiglio di amministrazione di Gaia, su tante questioni «ha le mani legate» mentre le decisioni, quelle vere, spettano alla dirigenza. «Guardate al piano di investimenti, tutti gli anni si ripete sempre lo stesso schema, con le stesse voci e le risorse che finiscono sempre in Versilia o in Garfagnana a scapito della nostra provincia» ha aggiunto Leri.

E a conferma di quello che anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani definì, qualche tempo fa, l’orientamento “versiliocentrico” di Gaia Spa, il Pd snocciola qualche dato, a iniziare dal rimborso dei mutui: «Gaia deve accollarsi i mutui aperti dai comuni per gli investimenti sulla rete idrica: bene a oggi l’unico rimborso è andato alla “Viareggio Patrimonio” una società dell’amministrazione viareggina» ha dichiarato ancora Leri, ricordando anche la delicata questione del depuratore della Fossa Maestra, in attesa, da anni, di una “ristrutturazione” da 500 mila euro per cui però, Gaia sembra non trovare mai le risorse.

Cinzia Chiappini

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