Il Tirreno

Foibe, dopo gli scontri in arrivo le denunce

Foibe, dopo gli scontri in arrivo le denunce

Per i protagonisti (di destra e sinistra) ipotesi di manifestazione non autorizzata Benedetti (FI) fa il pacificatore: basta con iniziative strumentali, ci vuole il dialogo

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MASSA. Tira aria di denunce per manifestazione non autorizzata all’indomani dell’ennesima giornata di tensione e di scontri tra “opposti estremismi”. Le forze dell’ordine avrebbero già individuato diversi dei protagonisti più “accesi” della serata di lunedì – i due gruppi antagonisti non avevano chiesto l’autorizzazione a manifestare – nei confronti dei quali potrebbe scattare le denuncia. Sul fronte politico, c’è da registrare la presa di posizione all’insegna della moderazione di Stefano Benedetti. Il consigliere di Fi, a nome del club “Forza Silvio”, scrive: «Non possiamo che dissociarci dalle iniziative strumentali assunte da gruppi politici che ieri sera, ma anche altre volte, si sono risolte con la violenza delle e risse e degli scontri per strada, poiché, crediamo che non portino nessun contributo al dibattito sulla pacificazione storica e nazionale, ma inaspriscano ulteriormente gli animi, facendoci balzare indietro negli anni, fino ai tempi delle battaglie ideologiche che hanno lasciato per le strade solo il tragico ricordo di tanti giovani ammazzati. Se i giovani che hanno organizzato l'iniziativa poi sfociata negli scontri, avessero partecipato pacificamente alla deposizione della corona presso il campo profughi di Marina di Carrara o al consiglio Comunale congiunto di Massa e Carrara, probabilmente, oltre a evitare di prestare il fianco agli estremisti di sinistra, danneggiando di fronte agli occhi dei cittadini una commemorazione che non deve conoscere appartenenze politiche o ideologiche, avrebbero potuto offrire un contributo positivo in termini partecipativi e di dibattito, in vista di una pacificazione nazionale oggi non ancora del tutto raggiunta».

A sostegno della sua tesi, Benedetti ricorda come le iniziative organizzate dai Comuni di Massa e Carrara «e quindi da tutti i partiti presenti in consiglio comunale, nessuno escluso, non hanno avuto alcuna ripercussione politica e non hanno subito nessuna forma di protesta: ciò significa che la via per arrivare al definitivo riconoscimento di questa parte della storia italiana, è quella del dibattito e delle iniziative pacifiche prive di strumentalizzazioni politiche».

Sul tema, il club “Forza Silvio” annuncia la presentazione di un ordine del giorno per promuovere la conoscenza “di quei tragici episodi” nelle scuole e l’avvio di un percorso per l’intitolazione di una piazza o di un parco pubblico ai Martiri delle Foibe, chiesta, peraltro dall’associazione degli esuli istriani al sindaco Volpi, il quale, ha già rilasciato verbalmente il suo personale consenso, che dovrà essere avallato da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza e quindi ratificato dalla neonata commissione toponomastica».

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