Sicurezza
«E noi fondiamo il comune di Marvenza»
Micheloni (Fratelli d’Italia): stacchiamo Avenza da Carrara e proponiamo la vecchia fusione con Marina
AVENZA. Cesare Micheloni, ex consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, non apprezza la proposta di rianimare il centro attraverso il ritorno delle passeggiate in via Roma, lanciata su facebook fra gli altri anche dal consigliere socialista Luca Pugnana. «Dalle pagine dei social network -afferma- nascono gruppi e vengono lanciate iniziative che infiammano l'appartenenza territoriale e l'orgoglio cittadino. Nulla di male, peccato che le buone intenzioni nascondano, volontariamente o forse no, propositi di boicottaggio di altre manifestazioni che verranno effettuate sul territorio comunale». Secondo Micheloni, Pugnana avrebbe pensato di riportare le “vasche” in via Roma nello stesso giorno (1° marzo) e negli stessi orari del Carnevale profano di Avenza. «Detto questo, -prosegue l’esponente FdI- non mi meraviglierei se venisse meno l'impegno del Comune a finanziare la manifestazione avenzina, perché ormai è chiaro che la volontà di Palazzo è di accentrare tutto nel centro cittadino». Micheloni lancia poi una sua proposta. «La mia idea per evitare queste discriminazioni -spiega- è quella di costituire un unico comune di costa, sul modello di ciò che si è tentato di fare a pochi chilometri da noi». L’ex consigliere provinciale, infatti, spiega che l’accorpamento dei comuni di costa, oltre che migliorare i rapporti con enti ed organismi pubblici, determinerebbe una diminuzione dei costi e un aumento dell’efficienza delle poche risorse disponibili. E non è tutto. «Per favorire i comuni istituiti a seguito di fusione -precisa- è previsto, per un periodo di 10 anni, un contributo straordinario, commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010 ai municipi che hanno dato luogo a fusione, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti. Alle suddette provvidenze va aggiunto anche un cospicuo contributo regionale, di circa 250mila euro per 5 anni». Altro vantaggio sarebbe l’esonero dal patto di stabilità per 3 anni. In questo contesto, dal gruppo Facebook “Governo provvisorio di Avenza”, si avanza anche una proposta provocatoria. Stabilito che il Comune di Carrara è, di fatto, il frutto di due comuni, sulla base dell’articolo 16 del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000 (che prevede l’istituzione dei “municipi” nei territori delle comunità che mediante fusione hanno dato origine a un unico comune), Micheloni chiede dunque la costituzione del “municipio di decentramento per le frazioni di Avenza e Marina”, che coincide col “comunello storico” del catasto estense. Queste idee, in realtà, sono meno fantasiose e lontane di quanto sembrano. L’ipotesi di costituire il Comune di “Marvenza” fu sostenuta già nel maggio 1955 dal consigliere comunale del Pri Elmo Piazzi, su un giornale omonimo, da lui fondato e diretto da Stefano Vatteroni.
David Chiappuella
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