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Assolta per disobbedienza, ancora alla sbarra per diffamazione e ingiuria aggravata

Assolta per disobbedienza, ancora alla sbarra per diffamazione e ingiuria aggravata

AULLA. Il 7 marzo e il 4 aprile la dottoressa Barbara Balanzoni tornerà di fronte al Tribunale militare di Roma per rispondere alle accuse di diffamazione e ingiuria aggravata e continuata, dopo...

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AULLA. Il 7 marzo e il 4 aprile la dottoressa Barbara Balanzoni tornerà di fronte al Tribunale militare di Roma per rispondere alle accuse di diffamazione e ingiuria aggravata e continuata, dopo essere stata assolta, lo scorso 7 febbraio da quella di disobbedienza aggravata continuata, quest’ultima a seguito dell’aver aiutato a partorire la gattina che era la mascotte del reparto in cui il tenente medico era in servizio in Kosovo.

In pratica, sempre secondo i capi di accusa, le sarebbe stato ordinato di non avvicinare animali randagi.

Ne seguì una querelle con ufficiali direttamente a lei superiori in termini di grado, ma, pare, anche con subalterni. Questioni delicate nei cui meandri dovranno districarsi accusa e difesa durante i dibattimenti processuali che Barbara Balanzoni dovrà attraversare.

Imputazioni contestate all’ufficiale in questione che riguardano i reati di diffamazione e ingiuria aggravata e continuata nei confronti di inferiori gerarchici» è il termine usato dalla Giustizia militare.

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