Il Tirreno

Una giornata tra provocazioni e frecciate

Una giornata tra provocazioni e frecciate

Poster con Hitler e Mussolini spedito a Forza Nuova. Mangiaracina: «Rovinata una ricorrenza»

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MASSA. Ancor prima degli scontri, la giornata, come sempre succede quando gli estremisti si appropriano della città, è stata ricca di tensione. In mattinata è stato Marco Lenzoni, responsabile dell'Associazione solidarietà proletaria (Asp), a ritagliarsi una parte da protagonista. Ha stampato alcuni poster da una foto che ritrae Hitler e Mussolini in auto e ha aggiunto la scritta: "Due porci criminali finanziati dai banchieri e dagli industriali". Uno l'ha messo in una busta e ha scritto l'indirizzo della sede provinciale di Forza Nuova. Poi come mittente ha messo: Martiri della Resistenza, via 25 aprile 1945. E infine ha spiegato: «Ho preferito mettere la foto delle teste di quei criminali che reputo porci piuttosto che la testa di un animale che nulla ne può. E soprattutto poteva essere strumentalizzato. Invece così abbiamo colpito nel segno, ne sono sicuro».

Marco Lenzoni e la delegazione dei ragazzi di sinistra ha consegnato anche in Comune il poster che ritrae i dittatori Benito Mussolini e Adolf Hitler. A riceverlo è stato l’assessore al personale Silvana Sdoga, ex professoressa di matematica ai tempi del liceo di Lenzoni. Infatti l’incontro è stato molto cordiale: l’assessore ha promesso all’ex alunno che consegnerà al sindaco Alessandro Volpi la fotografia. «È stata davvero gentile a riceverci e pensare che a scuola mi dava sempre 4. Per colpa mia», ha scherzato Marco.

Contrariato invece Francesco Mangiaracina, segretario provinciale di Fn. «Il tempo dei giochi è finito, il nostro paese e la nostra città in particolare stanno vivendo un periodo di crisi che ha messo in ginocchio centinaia di famiglie. Accettiamo la provocazione dei Carc, avremmo preferito però che al posto del poster con Hitler e Mussolini ci avessero inviato una vera testa di maiale. Noi siamo per la tradizione, anche in cucina. L’avremmo mangiata volentieri», ha detto Mangiaracina, commentando l’invio del plico da parte di Marco Lenzoni.

Dopo aver fatto la battuta il segretario torna serio: «Mi spiace solo che con questa caciara si sia rovinata una ricorrenza che avrebbe meritato rispetto. Avrei preferito un po’ di silenzio per ricordare le vittime delle foibe, ma del resto non lo si può pretendere da tutti».

Parole dette poche ore prima di quello che poi è capitato in centro, prima di pretendere di passare e di arrivare fino a piazza Aranci: «Siamo Autorizzati, non potete farci questo per dare la soddisfazione a un gruppetto di persone che si sono trovate senza permesso a farla da padroni».

Va detto che sia gli estremisti di sinistra che quelli di destra (solo quelli che hanno tentato di raggiungere la meta prefissata) verranno denunciati. Ma prima di pagarne le conseguenze passeranno degli anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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