Proteste
Il Comune rilancia le imprese della Renella
L’amministrazione consentirà alle aziende gli interventi che era stati congelati per favorire la delocalizzazione
MONTIGNOSO. La Renella non si tocca, non tutta almeno e non adesso. L'amministrazione di Narciso Buffoni ha deciso che Renella rimarrà zona artigiana e che gli imprenditori che posseggono attività in quell'aria dovranno tornare ad avere gli stessi diritti di tutti gli artigiani di Montignoso.
Tornare a lavorare, a vendere e a produrre, magari rimettendo in moto un'economia stantia. Perché adesso non è così. Per farlo, durante l'ultimo consiglio comunale, l'amministrazione ha approvato il documento preliminare con cui si porta all'attenzione degli enti preposti l'articolo 47 bis del regolamento urbanistico in essere, e si chiede se sia necessaria la Vas (valutazione ambientale strategica) per avviare l'iter che porterà all'abrogazione definitiva dell'articolo.
Era il 2002, quando l'amministrazione comunale decise di "congelare" la zona artigianale di Renella, stabilendo (attraverso appunto l'articolo 47 bis del regolamento urbanistico) che in quell'area tutte le attività chiuse non avrebbero più potuto aprire e che quelle attive, invece, sarebbero state accompagnate in un percorso di dismissione e delocalizzazione graduale. In pratica, le aziende da quel momento e per dodici anni, non hanno potuto più ristrutturare, ampliare, diversificare la produzione, e neanche vendere. Un immobilismo quasi totale che ha dato spazio esclusivamente a manutenzione di tipo straordinario e solo in caso di problemi di sicurezza. Ma perché tutto questo? La manovra, a quel tempo, non fu pensata male: nelle intenzioni della passata amministrazione c'era quella di far diventare Renella zona residenziale, un po' per opportunità, un po' perché sarebbe la sua destinazione naturale, vista la sua collocazione, le infrastrutture che la servono e la conformazione. Le numerose imprese artigiane di Renella, sempre nei piani della passata giunta, non dovevano certo sparire, ma avrebbero dovuto trasferirsi nell'area Coimpre, nata appositamente per questo obiettivo. Il passaggio però non fu capito, o non fu facile e immediato per tutti: le aziende che si trasferirono all'interno di Coimpre furono solo due, le altre rimasero a Renella e furono "congelate". Il congelamento, però, avrebbe dovuto essere provvisorio, in attesa del piano attuativo che poi non si è mai realizzato. La situazione è rimasta ferma per tutti e a rimetterci sono state soprattutto le aziende. Da quando si è insediata l'amministrazione Buffoni, le richieste ufficiali per tenere in vita Renella "artigianale" sono state sei e sono arrivate da imprenditori, desiderosi e bisognosi che le loro aziende tornassero a risplendere. Di questi, alcuni sono titolari di imprese chiuse, altri no. Con l'abrogazione dell'articolo 47 bis quegli imprenditori potranno tornare a riaprire le loro aziende, oppure potranno ristrutturarle, modernizzarle, ampliarle e convertire la produzione a seconda delle nuove esigenze di mercato. In definitiva, avere le stesse opportunità e possibilità di tutte le altre aziende artigiane del territorio di Montignoso.
Dopo la Vas l'iter sarà ancora lungo e comunque l'intera operazione andrà inserita all'interno del nuovo piano strutturale del comune e del nuovo regolamento urbanistico. Renella non sarà zona residenziale ma, promette l'assessore all'urbanistica Eleonora Petracci, «l'amministrazione ha molte idee su come ridisegnare il volto della città». Nessuna anticipazione però.
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