Il Tirreno

«Bullismo e rischi del web il toccasana è la famiglia»

«Bullismo e rischi del web il toccasana è la famiglia»

Scuole Doganella e Taliercio: il sottosegretario Cosimo Ferri risponde alle domande degli alunni su ambiente, futuro dei giovani, territorio e politica

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MARINA DI CARRARA. «Il caso Terra dei Fuochi non deve ripetersi altrove e per questo, in linea con il mio ministro, stiamo predisponendo azioni per dire basta a questo pericolo che incombe sulla testa dei cittadini, non solo di quelli che abitano nei pressi delle terribili discariche che contengono rifiuti tossici e di cui sentiamo continuamente parlare in tv e sulla stampa, ma anche di tutti noi dato che sulle nostre tavole possono arrivare prodotti alimentari provenienti da luoghi ritenuti sicuri ma che sotto il cui terreno potrebbe esserci stato affossato di tutto».

Così il sottosegretario Cosimo Ferri ha risposto a una delle tantissime domande a lui rivolte nel corso della inedita conferenza stampa che si è svolta ieri mattina nell’aula magna della scuola media Taliercio, alla quale ha partecipato al gran completo la redazione di Vinews, il giornalino scolastico redatto dai ragazzi della scuola elementare Doganella e da un foltissimo e agguerrito gruppo delle terze medie della Taliercio.

A ricevere il sottosegretario alla giustizia, oltre a una cinquantina di ragazzi e loro insegnanti, c’era Mirella Cocchi, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Carrara 5, il suo predecessore, Domenico Balderi e numerosi ospiti tra cui Paolo Dazzi, ex presidente Panathlon e vecchio amico di Cosimo Ferri.

Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, intonato dai ragazzi e al quale si è unito lo stesso Ferri, il via alle domande, oltre quaranta, comprendenti temi e questioni di varia natura. Il futuro dei giovani, l’ambiente, i problemi del territorio, i pericoli che si celano nell’universo del web, il bullismo nelle scuole, l’informazione televisiva se è adatta o meno ai ragazzi più piccoli, il percorso da seguire al termine della scuola dell’obbligo, i valori della famiglia, il tempo libero, lo sport e, non ultima, la politica. Infatti, man mano che l’atmosfera diventava più confidenziale («ho tre figli piccoli e quindi sono abituato a stare assieme ai ragazzini» ha detto Ferri per rendere più disinvolto il colloquio), le domande hanno assunto contorni un po’ più personali, oltrechè spaziare nell’attuale incarico che Cosimo Ferri ricopre nel Governo. «Quale è il politico che le è più simpatico, e quale meno?» ha sparato a bruciapelo un ragazzino di quarta elementare. Un attimo di sorpresa e poi la risposta: «Al fine di evitare che si dica che a scuola si fa politica, rispondo così: mi è simpatico chi lavora tanto per i cittadini e non si mette troppo in mostra».

Inevitabili le domande sulla Lunigiana e i suoi prodotti tipici «vero patrimonio da salvaguardare dalla tante imitazioni che ci piovono addosso da gran parte del mondo - ha risposto Ferri - abbiamo la farina di castagne e il miele: prodotti unici e inimitabili e quindi è obiettivo comune evitare i taroccamenti, dannosi per l’immagine ma anche per la nostra salute». Poi l’invito rivolto ai ragazzi nell’accostamento al computer, «grandissima invenzione ma anche rischiosa trappola per i più piccoli e, spesso, non solo per loro. Massima attenzione e fatevi guidare dai genitori. Anche in eventuali casi di bullismo dentro o fuori le mura scolastiche, ricordatevi che è assolutamente necessario confidarsi con la famiglia e gli insegnanti».E alla fine, il consueto rito di autografi e dediche su quaderni e diari dei baby giornalisti.

Fabrizio Palagi

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