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Avvocatessa incinta: sono stata aggredita da una sconosciuta
L’episodio viene postato dalla vittima sulla pagina Facebook «Mi ha buttato contro il muro, fra l’indifferenza della gente»
CARRARA. Aggredita in pieno centro a Carrara, alle sette di sabato sera.
Vittima di questo brutto episodio, che torna a lanciare l’allarme sicurezza per la città, una avvocatessa (in stato di gravidanza), che ha postato sulla sua pagina Facebook tutto quello che le è successo.
In poche ore i commenti sono stati una trentina. Tanti di preoccupazione, per le condizioni dell’amica, e tanti anche di denuncia per una situazione che, in centro, sembra essere ancora molto difficile.
Il post su Facebook: sono stata aggredita in pieno centro. «Essere aggredita in pieno centro e trovarsi di fronte all'indifferenza e all'omertà della gente. Tutto questo al settimo mese di gravidanza. Che vergogna!».
Questo il post pubblicato dall’avvocatessa nella sua pagina facebook.
«Si, una donna mai vista e conosciuta mi ha volutamente travolta e appiccicata al muro in via Roma. Ho battuto la pancia e per evitare di cadere ho preso una storta alla caviglia - scrive - E questa non contenta mi ha aggredito perché ho osato ribellarmi. Se non si metteva in mezzo mia mamma questa mi uccideva!»
Un racconto drammatico, racchiuso nelle poche righe della bacheca di Facebook.
E un riferimento preciso: l’aggressione è avvenuta in via Roma, il corso pedonale che, soprattutto la domenica è pressochè deserto, con soltanto un bar aperto e praticamente quasi nessuno in giro. Un tempo non era così.
I commenti apparsi sul social network. Subito on-line si scatena il dibattito anche se la maggior parte dei messaggi è per avere informazioni sulle condizioni di salute della donna: sarà proprio lei, sempre con un post, a rassicurare tutti. Anche se la paura per lei è stata davvero tanta.
C’è quindi chi si lascia andare a commentare l’accaduto.
Con tanto di riferimenti all’evento lanciato proprio, e non soltanto, sulle pagine di facebook per riportare gente in via Roma, a fare le cosiddette “vasche” come un tempo (c’è pure una data, il primo marzo prossimo).
«E poi si parla di far tornare Carrara come una volta? - scrive Daniela - Non era la città che era più bella ma le persone». E fra i tanti commenti sul social network c’è chi si interroga, invece sull’indifferenza che è stata denunciata dall’avvocatessa in riferimento a quanto le è successo.
«Ma la gente veramente è rimasta immobile?» chiede Benedetta.
E infine c’è anche chi punta il dito sul problema dei controlli e della sicurezza.
«Ormai dobbiamo esser noi a rinchiuderci e buttare via la chiave - scrive Cinzia - In casa nostra, al sicuro, perché là fuori c'è del marcio forte!».
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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