Il Tirreno

Oggi si vota sì o no per il Comune di Luni

Oggi si vota sì o no per il Comune di Luni

Urne aperte dalle ore 8 fino alle 21, poi lo spoglio delle schede La parola ai cittadini sulla fusione fra Castelnuovo Magra e Ortonovo

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ORTONOVO. Ci siamo. Seggi aperti per il referendum consultivo a Castelnuovo Magra ed a Ortonovo da questa mattina alle 8 con chiusura per stasera alle 21, poi subito lo spoglio e si vedrà se nascerà il Comune di Luni o no.

Ricordiamo che il referendum per essere valido deve raggiungere almeno il quorum del 30% del totale di coloro che andranno a votare.

E per far scattare la procedura di fusione, occorre che i sì, siano la maggioranza (il 50% più un voto) in entrambi i Comuni.

I seggi sono gli stessi delle altre tipologie delle votazioni.

A Castelnuovo Magra seggio 1 nel centro storico (Piazza Querciola), seggio 2 nella frazione di Vallecchia, seggi 3-4-5 scuola di Palvotrisia, seggi 6-7-8 scuola media di Molicciara, seggi 9-10-11 ex scuola di via Canale (loc. Colombiera).

A Ortonovo seggio n. 1 palazzo comunale (sala consiliare), seggi n. 2, 3, 7 scuola elementare di Isola p.zza xxv aprile n.1, seggi n. 4 e 6 scuola elementare di Caffaggiola, via Europa n.70, seggio n. 5 Ortonovo paese - ex sede Enal via della scuola n. 8, seggio n. 8, Luni scavi sede protezione civile in via Luni n.31.

Un referendum importante per la Liguria dove si vota per la prima volta in assoluto per una fusione e tra l’altro per due Comuni importanti che hanno un discreto numero di popolazione (oltre i 7.000 per ciascuno) quando in Liguria esistono persino comuni con poco meno di 100 abitanti.

Gli schieramenti opposti si sono dati battaglia sino all’ultimo momento utile.

Mentre a Ortonovo la partita sembra in discesa per l’approdo a Luni in quanto tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale e anche le altre sono tutte indirizzate per il sì alla fusione (anche il Movimento 5 Stelle), a Castelnuovo Magra la partita è più aperta: la maggioranza consiliare (centrosinistra) è quasi totalmente schierata con il sì (a parte una quota di Pd schierati con il no) mentre la minoranza di centrodestra e il M5S sono schierati decisamente per il no.

Il comitato “Teniamoci Castelnuovo” raccoglie quindi un gruppo eterogeneo di fieri oppositori al nuovo Comune di Luni.

Ora, per il primo referendum consultivo in Liguria per la fusione di due Comuni, la parola passa ai circa 14mila elettori (a Castelnuovo gli elettori sono 7.092, ed a Ortonovo 7.200).

Solo se il referendum consultivo promuoverà il “sì” ottenendo la maggioranza in entrambi i Comuni e rispettando il quorum (30% di elettori al voto) saranno avviate le procedure per l’approvazione della legge regionale di fusione delle due amministrazioni.

Nel caso di vittoria dei “no”, per cui niente fusione, a maggio si terranno le elezioni per eleggere il sindaco di Castelnuovo Magra (quello attuale è Marzio Favini), mentre a Ortonovo la giunta guidata da Francesco Pietrini andrà avanti sino allo scadere naturale della legislatura, cioè fino al 2017.

Nel caso della vittoria del “si” le elezioni per le amministrative del nuovo Comune di Luni si potrebbero tenere nei primi mesi del 2015.

Ieri nei due Comuni erano in corso i preparativi tecnici per il voto con la disposizione dei seggi. Sul piano generale, le fusioni comportano l’esonero dal patto di stabilità per 3 anni, liberando risorse dei Comuni spendibili per opere pubbliche. Questi e altri sono i motivi dei sostenitori del sì, mentre i sostenitori del no adducono altre ragioni affinché i due Comuni restino distinti. Saranno gli elettori oggi, che si recheranno a votare, a dire se vogliono o meno che nasca il Comune di Luni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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