Il Tirreno

alfredo mazzucchelli

«Nel giorno del ricordo evitiamo l’ammucchiata»

CARRARA. Alfredo Mazzucchelli, della Fiap, in merito al “Giorno del ricordo”, scrive: «Le Foibe avvengono in una situazione politica del momento, dove prende corpo la politica della “pacificazione...

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CARRARA. Alfredo Mazzucchelli, della Fiap, in merito al “Giorno del ricordo”, scrive: «Le Foibe avvengono in una situazione politica del momento, dove prende corpo la politica della “pacificazione nazionale”, culminata con l'amnistia ai fascisti voluta dal guardasigilli del tempo, Palmiro Togliatti. Questa pacificazione, parola che già essa stessa evoca tristi fantasmi del passato, lascerà impuniti criminali di guerra che avrebbero dovuto essere processati e condannati, e questo per fare finalmente i conti con la storia! Invece restarono ai loro posti, compresa parte di quella magistratura del fu “tribunale speciale fascista” e tutta la burocrazia dello Stato nato dalla Resistenza. In questo contesto nasce il Campo Profughi a Marina di Carrara, dove, la propaganda della sinistra togliattiana, individua una plebaglia allora definita dalla vulgata comune, artatamente condizionata, quale “brutta gente”. E questo fa parte dei miei ricordi personali. I morti vanno rispettati, sono d'accordo, ma non sono tutti eguali, come non è eguale Gino Lucetti , Stefano Vatteroni o gli Arditi del Popolo a figuri quali Renato Ricci, i Dumini ed i Maimorti, altrimenti nella giornata della Memoria che facciamo, tutta un'ammucchiata?».

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