Finanza
“Il Silenzio” in piazza Alberica
L’iniziativa di un gruppo di commercianti: «Ma non è una protesta»
CARRARA. Alle cinque della sera, in una piazza Alberica semi-deserta di un sabato pomeriggio come tanti, un trombettista («l’amico Bernardo», di più non è stato detto sulla sua identità) è salito su un gradino-panchina di marmo e ha suonato "Il silenzio", suggestivo capolavoro di Guglielmo Brezza e Nini Rosso. E’ stato questo il singolare flash-mob - di cui è stato girato un video - organizzato da un gruppo di commercianti del centro storico per attirare l'attenzione su Carrara il sabato pomeriggio. E in effetti il contesto è abbastanza desolante: una piazza Alberica semi-vuota con pochissime persone a passeggiare.
Questa è solo la prima di una serie di iniziative che questo gruppo di commercianti del centro storico metterà in atto tutti i sabato pomeriggio per tenere alta l'attenzione sulle condizioni in cui versa la città il fine settimana. Il Silenzio sarà suonato in diversi angoli del centro per mostrare il deserto del sabato, nonostante i parcheggi gratuiti. «Il sabato è il giorno peggiore per il centro - racconta Cristian Storto, giovane commerciante e portavoce di questi commercianti del centro storico - per assurdo c'è più movimento la domenica tra il mattino e il pomeriggio».
Ma il flash-mob non vuole essere una protesta: «Questa volta non puntiamo il dito contro nessuno, qualcosa si sta muovendo ma non è facile. Noi continueremo a farlo ogni sabato finché sarà necessario per portare attenzione sul centro». Il 1º marzo ci sarà la giornata delle "vasche" in via Roma ma su chi realmente parteciperà all'evento nato su Facebook con il gruppo “Sei di Carrara se” Storto osserva: «E' un evento molto importante - spiega - ma ho visto i partecipanti all'evento su Facebook. L'età media è alta rispetto al tipo di target a cui si dovrebbe rivolgere la città il sabato pomeriggio. Più che giovani dai 16 anni in su, ci saranno tante persone che hanno il ricordo di quello che è stata Carrara fino a pochi anni fa». I giovani vogliono vivere il centro? Lo chiediamo a lei che è un commerciante giovane. «Dubito. Aldilà del cinema che non c'è più in centro, da qualche anno mancano spazi di aggregazione come potevano essere gli oratori. Oggi tanti giovani rischiano di non conoscere più il centro città perché la moda è Marina. Che poi, a vedere bene, la "movida" è tutta in un quadrilatero che ruota attorno ad un palazzo. A Carrara ci sarebbe molto più spazio per i giovani». Ci sarebbe ma per portarli in centro occorre invertire una rotta iniziata diversi anni fa. (l.bo.)
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