Il Tirreno

«Il 118 ha soccorso l’invalida»

«Il 118 ha soccorso l’invalida»

I responsabili del pronto intervento contestano la ricostruzione della mamma

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MASSA. Il 118 spiega cosa è successo quella mattina che la mamma di Marina, donna disabile, ha chiamato per avere un’ambulanza perché la figlia era svenuta e lei e il marito non riuscivano a tirarla sù. Nessuna polemica, soltanto l’ascolto delle registrazioni di quelle cinque telefonate. La signora Carla Lucchesi, 73 anni, chiama intorno alle 5 e parla con l’operatore. Racconta quello che è accaduto e chiede aiuto. L’uomo prende appunti e si fa raccontare come sta la paziente. La signora spiega che la paziente è disabile e che è finita in terra mentre la stavano accompagnando in bagno. «Ma è priva di sensi?», chiede chi è dall’altra parte del telefono. La donna dice di no: «Si è svegliata, le ho messo una coperta sulle gambe per non farle prendere freddo. Però dovete darci una mano perché non riusciamo a metterla in piedi, siamo anziani e anche io sono influenzata».

L’operatore a quel punto parla di cortesia e chiama due volontari da mandare in casa della famiglia, la signora equivoca e comincia il disguido che poi porta all’ultima telefonata dove Lucchesi dice chiaramente che ha risolto e che non c’è più bisogno di inviare nessuno, ma che protesterà per il comportamento tenuto dal 118. Lucchesi comunque aveva detto di avere intenzione di rivolgersi al tribunale del malato: «È gravissimo quello che ci è capitato. Come si può sottovalutare un’emergenza che ha come protagonista una cinquantenne disabile? Non dava segni di vita, anche se respirava, e io questo l’ho detto chiaramente all’operatore. Eppure c’è voluta un’altra telefonata per smuovere quelli del 118. Anche se comunque il dottore non hanno ritenuto fosse necessario inviarlo».

I responsabili del 118 prima di replicare si sono presi 24 ore di tempo, perché volevano ascoltare attentamente la registrazione delle telefonate: «Ci sembra strano che le cose siano andate così, comunque faremo delle verifiche. Noi il medico per sicurezza se abbiamo un dubbio lo mandiamo. Forse la situazione era chiara», avevano detto. Dall’ascolto il mistero è stato risolto. Nessun caso di malasanità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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