Il Tirreno

«Che succede alla Pallerone 2000?»

«Che succede alla Pallerone 2000?»

Grido d’allarme dell’ex minoranza: c’è il rischio che la Regione possa ritirare due milioni di euro

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AULLA. «La Regione Toscana ritira un finanziamento di circa due milioni di euro per le opere di urbanizzazione di "Pallerone 2000" a seguito di lavori non fatti o non conformi?».

Si tratta di un interrogativo che potrebbe avere effetti devastanti, visto che dell'ex polverificio di Pallerone si parla parecchio dal 1997, anno in cui si costituì “Pallerone 2000”, società a responsabilità limitata che aveva ed ha come missione quella di preparare, letteralmente, il terreno alla reindustrializzazione dell’ex polverificio della frazione aullese.

Una reindustrializzazione finora molto all'acqua di rose e che ha prodotto ben poco.

Ed è proprio con questo interrogativo che tornano a farsi vivi gli ex consiglieri comunali di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Lupi e Matteo Ratti, i quali, prima di entrare nel merito, elogiano il lavoro del commissario prefettizio Franca Rosa: «Se le cose ora iniziano a venire a galla è solo grazie alla gestione meritevole e trasparente della dottoressa Franca Rosa, che, con grande serietà ed impegno, sta affrontando le enormi problematiche ricevute in eredità all’Amministrazione comunale Simoncini».

Come si vede, quindi, Lupi e Ratti, anche da fuori il consiglio comunale, non mollano la presa sulla defunta Amministrazione comunale. Anzi, i due lanciano un secondo interrogativo: «C'è un rischio dissesto per il Comune di Aulla, con conseguente blocco del bilancio?».

Si tratta di un rischio che Lupi e Ratti sostengono di avere indicato «da tempo immemore e che denota, ancora una volta, la faciloneria ed incompetenza dell’Amministrazione Simoncini. Che la gestione degli investimenti e delle varianti su "Pallerone 2000" non fosse chiara - proseguono i due ex consiglieri comunali di minoranza - l’avevamo preannunciato e ribadito su tutte le votazioni di bilancio, contrastate nelle commissioni, dove spesso ci venivano negati gli atti, nonchè evidenziate con diverse interpellanze derise e sminuite dalla vecchia Amministrazione comunale».

A tale proposito Lupi e Ratti citano una interpellanza del gruppo consiliare "Idee in Comune" del 19 ottobre 2012, "che evidenziava la gravità della situazione, sempre sminuita e celata dall’ex sindaco Simoncini».

Nell'interpellanza in questione Lupi faceva notare che l'ultimo bilancio di "Pallerone 2000" sarebbe quello riferito al 2009: «Nel mentre nessun bilancio - scriveva Lupi - risulta essere stato presentato al consiglio comunale, seppur richiesto da “Idee in Comune” in più sedute. Nonostante i richiami della Corte dei Conti ad una attenzione ai bilanci delle partecipate, il Comune di Aulla non menziona quelli di Pallerone 2000 né nel consuntivo 2011 né nel preventivo 2012. Come mai?».

Lupi, quindi, si augurava che questo comportamento non significasse che la "Pallerone 2000" aveva un potenziale concordato di fallimento in essere, «che coinvolgerebbe pesantemente anche l'ente pubblico, mettendone a rischio la stabilità».

Pertanto, Lupi chiedeva che si relazionasse con urgenza in consiglio comunale su quanto evidenziato, «al fine di garantire la stabilità di bilancio; di procedere alla richiesta immediata di presentazione dei bilanci della "Pallerone 2000"; di bloccare ogni richiesta di proroga della lottizzazione della "Pallerone 2000" in mancanza della presentazione dei bilanci».

Infine, l'ex consigliere comunale di minoranza chiedeva anche che fossero forniti i certificati di avvenuta bonifica di alcuni settori dell’ex polverificio, dove sarebbe stato o sarebbe presente amianto.

(g.u.)

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