Il Tirreno

la decisione del tar

Ascensore al Castello, via libera

Respinta la richiesta di sospensiva presentata da una ditta

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PONTREMOLI. Ora possono partire davvero i lavori per realizzare l’ascensore a servizio del castello del Piagnaro. Il Tar, con una sua ordinanza, ha infatti respinto la richiesta di sospensiva della società Idrogeo; il ricorso era stato presentato dalla Idrogeo in proprio e quale partecipante dell’Ati con l’Impresa Mirabelli Mariano. Il ricorso era contro il Comune di Pontremoli, e nei confronti dell’Ati Ambrogetti-Edil Turci.

Obiettivo delle carte bollate presentate al Tar della Toscana, annullare il provvedimento di aggiudicazione definitiva dell’appalto (determinazione del responsabile del Servizio del 17 dicembre dell’anno scorso), con il quale il Comune di Pontremoli aggiudicava la gara in favore dell'Ati Ambrogetti - EdilTurci. I giudici amministrativi spiegano di avere visionato il ricorso e i relativi allegati, e in più, in camera di consiglio, hanno sentito le parti. Al momento, nell’ordinanza il Tar non prende in considerazione le eccezioni di inammissibilità avanzate dal Comune di Pontremoli, ma ad oggi «il ricorso si presenta, ad un primo sommario esame, sprovvisto di sufficienti elementi di fondatezza». Infatti, scrive il Tar, «l'onere di specificazione delle parti del servizio per ciascuna delle imprese del costituendo Ati appare esaurientemente assolto attraverso l'indicazione percentuale delle quote di lavori che saranno da ciascuna eseguite». Insomma, anche per altri motivi, il Tar non ritiene ci siano i presupposti per concedere la sospensiva.

Da qui la condanna al pagamento delle spese di questa fase del giudizio, liquidate forfettariamente in 1.000 euro.

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