Il Tirreno

Volpi spiega la città del futuro

Volpi spiega la città del futuro

Approvate a maggioranza le linee di programma ma i grillini lasciano l’aula

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MASSA. Consiglio comunale animato giovedì sera per la discussione delle linee programmatiche del mandato di Volpi. Linee approvate con 19 voti favorevoli e due astenuti nonostante la minoranza abbia giocato fino all'ultimo la carta della mancanza del numero legale. Assenti infatti dai banchi dell’opposizione Forza Italia con il suo unico consigliere, Stefano Benedetti, Gabriella Gabrielli degli arancioni e Matteo Paci del Movimento del cinque stelle. Ma l’ala destra dell’aula consiliare – quella dell’opposizione - rimane, a fine discussione, semivuota. Il primo cittadino ha infatti appena finito di presentare la sua visione di “città possibile”, contenuta in quelle trentuno pagine delle linee programmatiche, che i consiglieri grillini presenti - Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli – si alzano e abbandonano l’aula. Non prima però di aver detto la loro. “Usciremo dall’aula – commenta il capogruppo, Ricciardi – perché non accettiamo una discussione su linee programmatiche del genere. Nessuno infatti discute il valore delle teoria, ma non ci sono i fatti. Sono le azioni che contano, non le parole”.

Decisione che ha sollevato critiche bipartisan e che il primo cittadino ha considerato come “un atto che svilisce il valore del consiglio, come luogo dove prende vita una discussione democratica”.

Dopo un altro stop dovuto all’irruzione del collettivo di Massa Antifascista – che protestava contro l’annuncio della presenza di forza fasciste alla commemorazione delle foibe che si terrà lunedì 10 febbraio – la discussione riparte. L’opposizione critica il documento di essere “vago e vuoto di contenuto”.

«Il dissesto idrogeologico è importante – commenta la consigliera degli arancioni Carmen Menchini – La sanità è importante. La cultura è importante. Anche il welfare state è importante. È tutto molto importante. Ma in tutte queste pagine non c’è un minimo accenno al come? Come si risolverà il problema dell’emergenza abitativa? Come si farà cultura?»

«l sindaco dice che si impegnerà a fare cose – incalza Brizzi – ma sono cose che dovrebbero essere già partite» Stefano Caruso ci aggiunge anche il pathos. «n queste pagine – commenta il consigliere del Nuovo centro destra – non c’è pathos, una minima traccia di umanità. Si parla di risorse ma poco dell’uomo» Qualche “ritocchino” arriva anche dalle file della maggioranza. «uando si parla di montagna – commenta Simone Ortori, di Sel - non si può dimenticare l’importanza delle terme di San Carlo che devono essere valorizzate. La valorizzazione del marmo poi deve essere accompagnata da una politica di valorizzazione del blocco, di verifica e controllo sulla produzione di detriti». La maggioranza tuttavia appoggia pienamente il documento del sindaco che diventa quindi il nuovo “manuale d’uso” della politica per la città. Un manuale dove vengono fissate priorità, a partire da quella fiscale che vedrà la progressività dell'imposta e l'equità, passando quindi per il welfare e l’emergenza abitativa perché «n una società in cui lo stato si è ritirato – commenta Volpi- tocca ai comuni farsi carico dei servizi essenziali per il cittadino» Altro punto, priorità delle priorità, forse: gli investimenti nel dissesto idrogeologico che dovranno essere corredati di una costante manutenzione del territorio. Nessuna grande opera quindi ma valorizzazione di quelle che già si possiede. Infine cultura e sport. Tra le promesse il palazzetto che, dice il sindaco, presto la città riavrà. Tutto per creare «na città possibile dove diritti e libertà individuali si combinino con il presidio dei beni comuni». (M.C.)

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