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Poliambulatorio riemerge dal fango

Poliambulatorio riemerge dal fango

Il presidente SdS Riccardo Varese: semidistrutta dall’alluvione del 2011 la struttura sanitaria sta per tornare operativa

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AULLA. E' imminente il ritorno alla piena operatività del poliambulatorio di Aulla.

Infatti, entro un mese i cittadini potranno tornare finalmente a fruire di alcuni servizi sanitari essenziali al piano terra del poliambulatorio cittadino, presidio distrettuale che, ad oltre due anni dall'alluvione che lo invase, sta per riacquistare pienamente le sue funzioni.

Si tratta di un altro tassello importante del lento ritorno alla normalità ad Aulla, dove proseguono i lavori propedeutici alla realizzazione del nuovo argine sul fiume Magra lungo viale Lunigiana, proprio a ridosso del poliambulatorio, da dove sono stati sradicati tutti gli alberi che punteggiavano il viale proprio nella prospettiva del nuovo argine.

«Al piano terra del presidio distrettuale aullese, completamente rinnovato anche nella ripartizione degli spazi, è tutto pronto - spiega il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese - e già sono attive medicina legale, pneumologia e neurologia, ma tra quindici giorni torneranno alcuni servizi essenziali come dermatologia, oculistica e otorino, mentre tra un mese sarà nuovamente disponibile l'ecografia. D'altronde, non si può obbligare ancora a lungo chi vive, ad esempio, a Montedivalli di Podenzana a raggiungere Fivizzano o Massa per una visita oculistica».

Infatti, una delle lamentele principali fra la popolazione era legata al fatto che dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011 diverse visite specialistiche si svolgevano in altri presidi sanitari lunigianesi, dislocati in zone sicuramente meno centrali rispetto ad Aulla.

«Quindi, non possiamo che salutare con soddisfazione il graduale ritorno alla piena operatività del poliambulatorio di Aulla, ma il vero problema è un altro, ovvero le liste di attesa troppo lunghe, visto che per un ecodoppler si devono attendere diversi mesi» aggiunge il presidente Riccardo Varese, il quale insiste su un punto a lui caro, quello delle liste d'attesa, già menzionato poche settimane fa.

Ricordiamo che che la devastazione arrecata dall'alluvione del 25 ottobre 2011 fu particolarmente grave, visto che rese inutilizzabile totalmente il piano terra del presidio distrettuale di piazza della Vittoria ad Aulla, facendo sì che la convivenza fra attività ambulatoriali e d’ufficio nel resto del poliambulatorio diventasse particolarmente difficile.

Infatti, ammontò a 800mila euro la stima dei danni occorsi al presidio distrettuale di Aulla, un computo che comprendeva anche le automobili di servizio.

Distruzione e morte, però, non fermarono il lavoro della Società della Salute della Lunigiana, il cui impegno a beneficio della popolazione rimase massimo anche in un momento fra i più terribili della storia di Aulla.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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