Il dolore
Medaglie d’oro, dimissioni da Guinness
Il presidente designato rinuncia prima ancora di iniziare: «Pesa la sfiducia dei soci locali»
CARRARA. E’ il presidente designato dalla sede nazionale (di Genova), ma ha ugualmente deciso di rinunciare all’incarico. Stiamo parlando di Paolo Cucurnia, designato presidente della sezione di Marina di Carrara dell’Associazione nazionale Medaglie d’oro di Lunga Navigazione. «Essendo stato informato di questa scelta già da qualche settimana, avevo ritenuto opportuno pensare a quanto avrei potuto fare per ricambiare la stima in me riposta - scrive in una lettera aperta Cucurnia, per annunciare la sua rinuncia - e ho cercato di studiare un progetto che potesse dare visibilità, lustro e futuro a questa onorata istituzione oltreché un fattivo contributo alla cittadinanza. In particolare mi ero già attivato per proporre queste iniziative: il 19 marzo, festa dell’ex patrono S.Giuseppe, convocazione al Club Nautico di tutti gli eredi delle vecchie medaglie d’oro di Marina (erano 344) con loro tesseramento per poter rinsanguare l’ormai esiguo nucleo di vecchie Medaglie d’oro; apertura di un sito internet con foto delle vecchie M.O., soprattutto dei tempi gloriosi della vela, con didascalie; istituzione di una regata estiva intitolata: “Medaglie d’oro di Lunga Navigazione”». E ancora: «Individuazione di nuove M.O. e loro iscrizione: servono 20 anni di navigazione su bandiera italiana; istituzione di una (o più a seconda della sensibilità degli imprenditori nostrani) borsa di studio presso l’istituto nautico e di design navale (Accademia di Belle arti?) con segnalazione presso i Cantieri Navali dei migliori allievi». Ma, aggiunge, «Purtroppo la manifesta opposizione di alcuni locali soci M.O., mi ha convinto di non poter avere la necessaria serenità per svolgere un tale programma, difficile ed ambizioso, che richiede invece particolare attenzione e dedizione. La sfiducia nella mia persona, espressa proprio da parte di quel nucleo di soci che ritenevo essenziale per un fecondo e proficuo lavoro non mi consente neppure di iniziare. Auguro a chi mi succederà un buon lavoro e la migliore conduzione di un gruppo che, proprio perché affonda le proprie radici nelle migliori e più gloriose tradizioni di Marina , non deve morire!».
Rinuncia definitiva? «Ad oggi, sì - commenta Paolo Cucurnia - dopo la rinuncia del comandante Luigi Vatteroni, da Genova avevano pensato a me, avevo grande entusiasmo, ma dopo l’opposizione di alcuni ad oggi non c’è la serenità necessaria. E quindi, sono dimissionario, prima di iniziare»
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