Sicurezza
Giro di vite per tutelare la Torre di Castruccio
AVENZA. L’Agenzia del demanio interviene nuovamente sugli usi impropri nell’area della Torre di Castruccio (parcheggio di autoveicoli, deposito di attrezzi, istallazioni di antenne tv, stenditoio e...
AVENZA. L’Agenzia del demanio interviene nuovamente sugli usi impropri nell’area della Torre di Castruccio (parcheggio di autoveicoli, deposito di attrezzi, istallazioni di antenne tv, stenditoio e lavaggio di panni), già oggetto nei giorni scorsi di una denuncia alla procura della Repubblica dagli ex consiglieri della circoscrizione 4 Cesare Micheloni e Patrizia Arrighi e di un’interrogazione a risposta scritta presentata in Regione dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Attraverso una comunicazione dello scorso 4 febbraio, inviata a Patrizia Arrighi e per conoscenza all’ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio, il responsabile della sezione fiorentina del Demanio, Alessandro Pasqualetti, torna a precisare che le concessioni emesse nel 2006 per alcuni residenti nella zona, “rilasciate al solo fine di permettere l’accesso agli immobili di proprietà privata confinanti con il bene demaniale in oggetto”, sono scadute il 31 dicembre 2012 e non verranno rinnovate, così come già comunicato ai diretti interessati. L’Agenzia demaniale informa anche che, “al fine di evitare utilizzi non compatibili con il carattere storico-artistico del compendio demaniale”, tutte le eventuali future istanze relative all’area della Torre avenzina saranno gestite direttamente dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Lucca e Massa-Carrara, consegnataria dell’immobile. Pasqualetti chiede inoltre all’Agenzia del territorio apuana dei chiarimenti in merito ad una variazione catastale del 2009, che ha consentito di aumentare di 10 metri quadrati un’area privata confinante con il terreno demaniale della Torre. L’agenzia del demanio, in pratica, chiede a quella del Territorio “sulla base di quali atti sia stata addotta tale variazione e se la stessa abbia o meno comportato una diminuzione della consistenza del bene demaniale”, allegando due visure catastali del Comune di Carrara. Insomma, da parte del Demanio sembra esserci la più ferma volontà di tutelare la Torre di Castruccio e le sue pertinenze, ponendo fine agli usi impropri di quest’area, a cominciare dal parcheggio di veicoli sopra un marciapiede ripavimentato con una spesa complessiva di 100mila euro, finanziata al 40% dal Comune e per la restante parte dalla Regione, grazie ai fondi comunitari per il masterplan della via Francigena. E’ curioso che questa svolta avviene proprio quando arriva da Firenze la notizia che Filippo Bonaccorsi, assessore alla mobilità nella giunta del sindaco Matteo Renzi, ha annunciato, dal prossimo 8 marzo, l’eliminazione degli oltre 200 posti per la sosta dallo storico piazzale Michelangelo.
David ChiappuellA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
