La manifestazione
Su Facebook trionfa l’orgoglio carrarese
Il profilo “Sei di Carrara se” ha raccolto già 4.000 adesioni e lanciato l’evento del 1º marzo in via Roma
CARRARA. Professionisti, casalinghe, impiegati, commercianti, giovani, meno giovani, donne, uomini e anche qualche politico: sembra che nessuno in città riesca a resistere alla tentazione di scrivere su “Sei di Carrara se”, un gruppo aperto, creato su Facebook il 1º febbraio e che in meno di una settimana ha registrato 4.092 adesioni. L’iniziativa è di Federica Paradisi, poggibonsese di origini e carrarese di adozione: qualche giorno fa, esattamente sabato scorso, ha deciso di aprire il gruppo, incentrato su un’idea molto semplice, quella cioè di definire in un breve post, magari in dialetto, cosa significhi essere “carrarino”. La pagina ha scatenato l’orgoglio e i ricordi dei carraresi, che stanno contribuendo con interventi a raffica: ci sono i proverbi tipici della nostra città ma anche tanti ricordi, di luoghi e personaggi tipicamente carraresi, senza dimenticare le tradizioni, più o meno superate. Non è un caso che proprio da questa pagina sia partito lo spunto per l’evento “Carrara vive ancora”, con un appello a tutti i cittadini affinché sabato 1º marzo, dalle 17, riportino almeno per un giorno in auge la tradizione delle “vasche” in Via Roma, per dimostrare appunto che la loro città è ancora viva. Sì perché “Sei di Carrara se…” è un vero e proprio viaggio agrodolce nella memoria e nelle abitudini di una città mai in pace con sé stessa: e così si spazia dai proverbi in dialetto, «Sei di Carrara se sai cosa vuol dire “ta tut unt un tac”» oppure “I li pì i topi tò pà? Sì i li pì p'r la coa e i li port a cà toa!”, ai ricordi dei luoghi di un tempo, «Sei di Carrara se sei andato sugli autoscontri alla Montecatini», oppure «sai cosa c’era in via del Cavatore prima della strada», « se t fev i tufi dall'idrovra» o «Se tn' dev a zirar coi gridi n' Piaza D'armi». Ci sono poi i post legati alla “toponomastica”: «Sei di Carrara se sai cosa sono Linara, la Raglia, il Congo, la Nave, i Còrsi, la Maestà, il Cafaggio, il Baluardo,la Fabbrica, da Tramonti, San Ceccardo» e quelli dedicati alle tradizioni culinarie della nostra città, «Te sen d' carara se tà magnat la fucazina con la calda calda da la Franca» oppure «se tà magnat i tajarin in ti fazoli e torta d ris di Ometto». Lunghissima la lista dei personaggi “celebri”, si fa per dire, che nel corso del tempo sono entrati nei ricordi dei carraresi: Carlo Alberto, Rigoletto, la Zaira, la “Tre tre” e tanti altri. Immancabile il filone “calcistico” con tutta una serie di post dedicati alla Carrarese, ai suoi tifosi e all’indimenticato capo ultrà Lauro Perini. Questa pagina Facebook ha scatenato anche l’orgoglio dei carraresi e la mai sopita competizione con i cugini di oltre Foce: e mentre qualcuno segnala che il “format” della pagina è in realtà un trend che sta spopolando in tutta Italia,, altri fanno notare che Massa si è dotata di un gruppo simile solo dopo Carrara, e con risultati, ad oggi, deludenti (le adesioni ieri erano ferme a 363). (c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
