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Opa, sindaci soddisfatti Ma il centrodestra attacca

Opa, sindaci soddisfatti Ma il centrodestra attacca

Per Volpi e Zubbani «le dichiarazioni di Rossi sono un impegno importante» Ma Fi chiede un tavolo tecnico sull’ospedale del cuore e il materno infantile

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MASSA. A metterci la faccia su progetti, potenziamento e valorizzazione dell’Opa è il presidente Enrico Rossi e dopo la sua esposizione la politica si fa avanti e ricorda di essere stata in prima fila nella difesa del Pasquinucci.
Le istituzioni comunali. Soddisfatti i sindaci Alessandro Volpi e Angelo Zubbani, collega d’oltre Foce: «Le dichiarazioni del presidente Rossi - scrivono in una nota congiunta - costituiscono un impegno di grande valore per il territorio. La difesa dell’Opa come centro di eccellenza che non ammette possibilità di trasferimento, l’impegno ad un rilevante finanziamento, l’apertura di un punto nascita di terzo livello e la trasformazione della Fondazione in azienda ospedaliera universitaria per chirurgia e cardiologia rappresentano un significativo passo in avanti. In primo luogo perché conferma l’Opa ai primi posti in Europa nella ricerca».

Per i due sindaci una sfida per il territorio «che deve assumere il compito di seguire la piena attuazione» del progetto. Volpi e Zubbani sono soddisfatti e ricordano di aver lavorato per la valorizzazione dell’ospedale del cuore «in stretta sinergia con Regione ed Asl».
Il partito democratico. Il Pd guarda al risultato, ma anche a chi ha “remato contro”. I consiglieri regionali Loris Rossetti e Simone Naldoni (responsabile sanità del partito) sottolineano: «Enrico Rossi mette fine alle strumentalizzazioni con una riposta definitiva a coloro che hanno sbandierato il disinteresse della Regione. Chi si è affannato a vendere notizie non vere, oggi si trova davanti una replica precisa. In questo senso la realtà di Massa non può che uscirne rafforzata. Il Pd - tirano le conclusioni -ancora una volta ha dimostrato la propria serietà nel salvaguardare una struttura così importante e voluta dall’allora assessore alla sanità, Rossi».
Il centro-destra. Dice la sua anche Forza Italia nelle persone dei consiglieri regionali Iacopo Ferri e Stefano Mugnai.

Il loro è un invito ad andare oltre le parole e a convocare un tavolo tecnico su Opa e dipartimento materno infantile: «La Regione aveva correttamente chiesto che fosse istituito dall’ Asl - scrivono - un tavolo tecnico, attorno al quale si sedessero tutti i soggetti interessati. Perchè quel tavolo è stato subito stoppato?».

Forza Italia si concentra anche sulle dichiarazione dei primari Baratta e Migliorini in merito alla sicurezza del dipartimento nell’attuale sede: «I primari sono arrivati a sollevare, soltanto ora, pur di giustificare la posizione dell’Asl sul trasferimento, difficoltà tecniche e problematiche inerenti i costi della sicurezza. Eppure, proprio Migliorini si sperticò, in occasione della chiusura del punto nascite di Pontremoli, per evidenziare la grande efficienza e la grande sicurezza del dipartimento».

E su Rossi: «Sono sembrate altrettanto deboli sia le risultanze del summit del Pd sia l’esito della estemporanea conferenza stampa di Rossi: non si può agire “smontando” Montepepe e al contempo sostenere che si potenzierà l’Opa.

«Per tutto questo - Ferri e Mugnai tirano le somme - crediamo che la Regione e l’Asl debbano ripartire dal tavolo tecnico.

Bisogna che il confronto in quella sede ci sia per davvero, ed al più presto, e sia autentico, perché possa favorire la decisione politica più sensata e più utile alle comunità dell’ Asl e non solo. Diversamente, una sola soluzione è possibile ed accettabile dal nostro territorio: che Opa e dipartimento restino insieme ed insieme - eventualmente - trovino un adeguato spazio in una autonoma, capiente ed attrezzata nuova struttura posta in prossimità del Noa (il fatidico padiglione ndr). Altre scelte significherebbero - è la chiusura di Ferri e Mugnai - che si è deciso di smobilitare l’Opa».

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