«Io aspetto che Boggi inizi i lavori al Super»
Ambrosini, storico gestore: al Garibaldi solo un mese perché non mi misero in condizione di proseguire
CARRARA. Maurizio Ambrosini, storico gestore del Supercinema, interviene sul tema della mancanza di una sala cinematografica nella nostra città e puntualizza anche alcuni aspetti relativi allo stabile del Supercinema stesso. Innanzitutto, specifica che, ad oggi, è ancora titolare del 37,5 per cento circa del complesso immobiliare del Supercinema (il resto è della Giu.Bar. di proprietà di Lucio Boggi). Lo testimoniano - spiega - le visure catastali dell'immobile. Domanda d'obbligo: ma perché nel 2011, tre anni fa, ha chiuso il Supercinema? «Ho chiuso perché c'era e c'è un contratto esistente con il signor Lucio Boggi, sulla base del quale la ristrutturazione dello stabile sarebbe stata fatta da lui: nella primavera di tre anni fa aveva inviato una ditta a svolgere i lavori preparatori, più i ponteggi: tutto dava l'idea, anzi la concretezza che da lì a poco sarebbero davvero iniziati i lavori di ristrutturazione del complesso. Per ovvi motivi di sicurezza, visto che non è certo possibile far convivere un cantiere con un cinema, io quindi ho chiuso, speranzoso che i lavori sarebbero partiti e che nel giro di due anni tutto sarebbe stato pronto, con le due sale previste e gli otto appartamenti. Purtroppo così non è stato, a tutt'oggi non sono mai partiti i lavori, nel frattempo sono sorti dei contenziosi ma di questo alla città non interessa. Ma devo aggiungere con amarezza che forse alla città non interessa neppure avere un cinema: io per un mese, qualcuno lo ricorderà, dopo la chiusura del Super gestii il Garibaldi, ma mi era stato chiesto un affitto non indifferente e mi fu impedito di tenere il pop-corn e le bibite, cosa che alla fine nell'economia di un cinema rappresentano una buona fetta di introiti. Insomma, di fatto non ebbi la possibilità di andare avanti. E così con il Supercinema: io sono comproprietario ma il soggetto che deve fare i lavori per contratto è Lucio Boggi, titolare della società Giu.Bar.. Mi aspetto quindi - aggiunge Maurizio Ambrosini - che i lavori partano al più presto, oppure che rimetta in sicurezza il cinema e che lo riapra così com'è. Le condizioni del mercato dopo l'apertura della multisala a Massa sono difficilissime e tutte da verificare, ma se si realizza qualcosa di razionale e soprattutto se l'amministrazione si rende conto dell'importanza di un cinema per il tessuto cittadino, gli spazi ci sarebbero. Sono in attesa e a disposizione», conclude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
