Il Tirreno

I cavatori chiedono misure di sicurezza per andare a lavorare

I cavatori chiedono misure di sicurezza per andare a lavorare

Sindacati Fillea e Feneal: vie sconnesse nel bacino di Torano gli imprenditori provvedano al trasporto degli operai

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CARRARA. I cavatori del bacino di Torano minacciano una protesta con blocco dell’attività estrattiva e della circolazione dei mezzi pesanti: il problema, ancora una volta, riguarda le condizioni delle strade di accesso alle cave. Nel mirino la via comunale che porta alla Piastra, che serve tutto il bacino di Torano: il manto stradale è molto dissestato e necessita di urgente manutenzione. Secondo i lavoratori però il problema vero è che queste opere hanno vita breve, visto che dopo qualche pioggia intensa, i detriti e l’acqua che scendono dalla montagna tornano a rovinare l’asfalto. Di qui la proposta di una soluzione alternativa, sottoposta all’amministrazione attraverso i sindacati di categoria: interdire l’accesso dei mezzi ordinari alla strada e consentire il transito solo ai mezzi “trazionati”. «In questo modo tutti i concessionari sarebbero costretti a mettere a disposizione dei lavoratori i 4x4 normalmente usati per gli spostamenti all’interno delle cave. A bordo di questi mezzi i cavatori sarebbero trasportati la mattina dal piano al monte, compiendo il tragitto inverso a fine giornata» ha spiegato Roberto Venturini della Fillea Cgil, che ha presentato la proposta al sindaco Angelo Zubbani insieme al collega della Feneal Uil Francesco Fulignani. Per i titolari delle concessioni, hanno spiegato i sindacalisti, i costi sarebbero molto limitati visto che dispongono già tutti dei mezzi necessari a effettuare il trasporto: «Alcuni lo fanno già, in effetti è una cosa molto semplice, altri invece sono restii», ha aggiunto Venturini, precisando che in quel bacino sono almeno una quarantina i cavatori costretti a percorrere il tragitto con mezzi propri. Le pessime condizioni di quel tratto di strada usurano pesantemente le auto di serie, sottoposte quotidianamente a sollecitazioni a dir poco straordinarie rispetto a quelle a cui sono esposte su una strada “normale”, ma rappresentano anche un rischio in termini di sicurezza, tanto che anche gli autotrasportatori si sono detti disposti ad aderire a eventuali iniziative di protesta. Prima di passare alla mobilitazione, però, i due sindacati hanno aperto un confronto con l’amministrazione: il sindaco Zubbani si è impegnato a valutare la fattibilità della proposta di Fillea e Feneal, e a dare una risposta nel giro di qualche giorno.(c.ch.)

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