Il dolore
Barriere “a tendina” per fermare le onde
Il sistema W Mesh che piace agli operatori del mare: lame di cementoa basso impatto ambientale
MASSA. Si chiama W Mesh la barriera antierosione che piace agli operatori balneari di Marina di Massa. Brevettata dalla EdiImpianti di Sant’Arcangelo di Romagna, si tratta di una barriera permeabile composta da moduli in cemento armato con una geometria in grado di dissipare una parte consistente dell’energia del moto ondoso, di favorire lo scorrimento della sabbia verso la riva e contrastarne il ritorno.
Studiata e testata in diverse università italiane (tra cui il Politecnico di Bari dove vennero testati i geotubi) la WMesh è composta da moduli in cemento armato composti da “lame” che somigliano vagamente alle tendine delle finestre. Tali barriere vengono collocate a una certa distanza dalla battigia sotto il livello del mare. Secondo i progettisti la struttura interagisce con il moto ondoso riuscendo a dissipare una parte dell’energia; favorisce la sedimentazione della sabbia e riesce a contrastare i flussi di corrente che tenderebbero all’asportazione dei sedimenti, contribuendo al mantenimento dei ripascimenti artificiali. Le barriere antierosione WMesh possono essere installate anche in combinazione con installazioni di scogliere già esistenti.
Il sistema, tuttavia, non è stato finora applicato “in concreto”: la sua efficacia è stata dimostrata soltanto in laboratorio. Visto il fallimento dei geotubi (i maxi sacchi di sabbia che dovevano fermare l’erosione) e le criticità mostrate su lungo periodo delle tradizionali scogliere, i balneari vedono in questo progetto una chance per il futuro della spiaggia.
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