La manifestazione
Smantellata centrale della droga manette a 2 ragazzi e un 52enne
I carabinieri del radiomobile di Sarzana stavano da tempo filmando i movimenti del terzetto Nel bar dell’alta Val di Magra scelto come punto di spaccio confluivano centinaia di clienti
SARZANA. Smantellata la centrale dello spaccio di ogni tipo di droga che tre incensurati della Val di Magra avevano messo su da tempo, di fatto trasformando l’esterno di un frequentato bar in una sorta di supermercato dove i clienti potevano acquistare hashish, marijuana, cocaina ed eroina, il tutto venduto al dettaglio giorno e notte, con acquirenti in arrivo da ogni dove.
Questo fino alla mattina di ieri quando per loro sono scattate le manette dei carabinieri.
L’indagine è stata denominata “Coffe Shop” ed è iniziata alcuni mesi fa quando diversi residenti nella zona in questione (non è stata indicata dato che sono ancora in corso le indagini dei carabinieri) avevano riferito ai militari che all’esterno del bar (comunque risultato estraneo alla vicenda), c’erano movimenti sospetti con tanta gente vista acquistare degli involucri con relativo passaggio di mano di denaro.
Movimenti poi immortalati dalle videocamere posizionate dai carabinieri in punti strategici.
Il tutto è stato visionato attentamente dai militari sarzanesi del Radiomobile, portando quindi al blitz di ieri quando, all’alba, i tre uomini in questione hanno ricevuto la visita dei militari.
A finire in manette e successivamente agli arresti domiciliari, tre cittadini di Santo Stefano Magra rispettivamente di 21, 22 e 51 anni, tutti incensurati e anche disoccupati.
Ieri mattina, presso il comando compagnia di Sarzana, la ricostruzione dei fatti condotta dal Nucleo operativo radiomobile guidato dal tenente Josè Ghisilieri e coordinato dal comandante della compagnia, capitano Giovanni Di Bella. È stato ricostruito che con la loro attività di spaccio, i tre uomini muovevano un giro valutato in decine di migliaia di euro. Sono stati una dozzina gli acquirenti riconosciuti, ma sarebbero più di un centinaio i compratori abituali, alcuni dei quali appartenenti a famiglie cosiddette “bene” di Spezia e Massa, Carrara e della Val di Magra-
L’operazione dei carabinieri approderà quindi in tribunale.
Fabrizio Palagi
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