Finanza
Master, si parla di false fatture
Il perito dell’accusa ricostruisce il raggiro di Gastoldi e Angelotti
MASSA. Secondo round col commercialista Andrea Perini, consulente dell’accusa nel processo che vede imputati Gian Mario Gastoldi, ex amministratore delegato di Massa Servizi Spa, e Romolo Angelotti, ex amministratore di Ariete Spa. Gastoldi, 58 anni, di Bergamo, è accusato dei reati di “infedeltà patrimoniale” e di “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti”; Angelotti, massese, dovrà rispondere della sola accusa di fatturazioni inesistenti. Il pm è il sostituto procuratore Rossella Soffio. L’inchiesta ha portato alla scoperta di fatture emesse da Massa Servizi tra il 2006 e il 2007, per prestazioni di vari professionisti, in realtà mai avvenute. Il danno totale stimato per le casse del Comune si aggira intorno a svariati milioni di euro. E il consulente del pm Perini ha illustrato al collegiquali sono state le condotte fraudolente degli amministratori della società di riscossione e di Ariete. Una lunga serie di consulenze fatte o mai fatte che avevano come unico scopo quello di far uscire i soldi dalle casse pubbliche per andare nelle tasche dei soliti. Gastoldi in questo caso. «Se non ci fossero state le consulenze fantasma e le spese gonfiate - ha ribadito il commercialista - Massa Servizi avrebbe chiuso i bilanci abbondantemente in attivo e quindi avrebbe potuto dare al Comune svariati milioni (in una delle annate contestate addirittura avrebbe sfiorato i due milioni di utile). Per questo il palazzo municipale si è costituito parte civile. E in questo processo l’avvocato Matteo Bertucci vuole dimostrare come la cosa pubblica è stata calpestata per il vantaggio di pochi. Prossima udienza il 26 febbraio.
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