Italia
«Ma la carta di Pisa e il codice etico?»
Per i grillini la guerra delle poltrone «darà un’accelerata o l’oblio»
CARRARA. «I giorni sono diventati settimane, le settimane mesi, e ad oggi la giunta comunale di Carrara non ha ancora fatto una delibera di adesione al codice etico carta di Pisa e non ha ancora aderito all'associazione antimafia degli enti locali Avviso Pubblico. E come ripetono spesso i promotori di questo codice, la delibera di giunta è l'atto che va ad onorare di più il codice etico e a renderlo ancor più vincolante da un punto di vista politico»: a scriverlo è il Movimento 5 Stelle. «Non è bastato averci dedicato tre consigli comunali, quattro commissioni consiliari, non è bastato il voto favorevole (grazie alla spinta del M5S così come ricorda correttamente Carrara Futura) e trasversale del consiglio comunale, non sono nemmeno bastate le adesioni volontarie al codice di alcuni consiglieri (e del gruppo consiliare M5S hanno aderito tutti e tre e per primi), non sono nemmeno servite quattro interrogazioni, o meglio, sono servite solo a produrre qualche balbettio del sindaco Zubbani e del vicesindaco Vannucci, sono servite a produrre frasi preconfezionate del tipo “lo stiamo valutando, lo stiamo studiando, abbiamo bisogno di tempo”. Giusto, d'altra parte prendere visione e capire un codice etico fatto di 14 pagine (compresa l'introduzione) e ben 22 articoli richiede tempo.Forse però - aggiungono i “grillini” - potrebbe essere la guerra delle poltrone che si sta scatenando in maggioranza a dare un'accelerata o il definitivo oblio. Speriamo che l'uscita di Carrara Futura sia solo dettata da ripensamenti e da conversioni etiche o da rimorsi per non aver votato a favore per il codice etico, e non da tentativi di rivendicare la poltrona. Incarichi che ricordiamo dovrebbero essere assegnati sulla base della trasparenza e di capacità tecniche così come richiede il codice etico Carta di Pisa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google