Il Tirreno

Lavori sulla provinciale 32, via al lotto due

Presentato il piano per ripristinare il collegamento viario del fondovalle di Mulazzo a Montereggio

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MULAZZO. Presentati i lavori per il ripristino della provinciale 32 che collega il fondovalle con le frazioni montane di Parana e Montereggio. Si conclude un iter burocratico che è stato caratterizzato dalla classica lentezza della macchina pubblica. Iniziato un anno fa, con la consegna del primo lotto, che parte a monte per concludersi all’altezza di ponte San Giuseppe, ed attualmente è in fase di ultimazione. Un investimento importante quello che la Provincia si appresta ad effettuare per questa nuova cantieristica, l’intero importo è di 6 milioni di euro. Non è solo l’importo ad essere di una certa rilevanza, quanto anche il lavoro che dovrà essere svolto dagli operai. Il tratto interessato dal secondo lotto infatti è costellato da una serie di frane di fronte molto ampio, a cui se n’è aggiunta una più recente caduta nei giorni del 26 e 27 dicembre.

A questa si provvederà con una variante già inserita nel progetto. Soddisfatto Claudio Novoa quando afferma «con il ripristino della viabilità si unificherà un territorio tagliato in due da un evento di grande violenza mai verificatosi in Lunigiana. Abbiamo dovuto aspettare che si concludesse l’iter burocratico ed ora guardiamo al futuro con i più buoni auspici».

Entra nel merirto dei lavori l’ingegnere Paolo Barsotti, che dirige l’intera cantieristica che insiste sulla provinciale: «Si tratta di un intervento molto complesso dal punto di vista della modalità di intervento. Innanzittutto si mira a rimuovere le ostruzioni fisiche dal tracciato stradale, per poi intervenire sulla messa in sicurezza dei versanti. La data di fine lavori è fissata al 16 Novembre di quest’anno, ma potrebbe concludersi prima o dopo a seconda delle condizioni meteo ccon cui dovremo rapportarci. Basti pensare che nel ripristino del primo lotto abbiamo dovuto fare i conti con tantissimi giorni di mancato lavoro proprio per una situazione meteo sfavorevole. In ogni caso entro Natale si prevede la realizzazione in toto. Solamente per rimuovere il materiale litico ci vorranno 4 mesi. Il restante lavoro sarà di consolidamento dei versanti e della strada, in modo da prevenire situazioni simili in futuro. Dovremo inoltre coordinarci con la Regione per poter utlizzare il ponticello che sovrasta la piazza del capolougo, per consentire il transito ai mezzi pesanti che raggiungeranno il sito».

Il direttore die lavori informa anche che sarà affidato un terzo lotto, che potremo definire di rifinitura, che completerà l’intera opera. A differenza dei primi due però potrebbe essere appaltato in tempi più brevi dato che le maestranze di quest’ultimo sono interesecabili con gli altri due. Alla domanda di un cittadino che chiedeva la possibilità di transitare una volta sgomberata dai detriti la prima parte l’ingegnere Barsotti risponde così: «Non si può mettere a rischo l’incolumità di chi percorre una via ancora in fase di cantiere». (c.bo.)

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