Sicurezza
I 5 Stelle contro Volpi «Gestisce il Comune in modo personale»
L’attacco sul regolamento urbanistico: non si fida dei consiglieri Ricciardi: «Ci tratta come se fossimo dei suoi allievi a lezione»
MASSA. «Il sindaco deve smetterla di impartire lezioni. Non ha una linea politica e gestisce tutto in modo personale. Non si fida nemmeno dei suoi consiglieri, è per questo che il regolamento urbanistico non viene portato in commissione, perché teme che si possano verificare casi di speculazione edilizia».
É un'accusa forte e diretta quella lanciata dal Movimento 5 Stelle nei confronti del sindaco Alessandro Volpi, reo di non aver partecipato all'ultima riunione con i capigruppo consiliari durante la quale si sarebbe dovuto approvare un atto anti-frane previsto dal nuovo regolamento urbanistico.
«Tutto è stato gestito con superficialità – spiega Riccardo Ricciardi, portavoce del movimento - a noi l'ha presentato un tecnico durante una conferenza tra capigruppo senza che il sindaco fosse presente. Questo sistema non funziona, siamo costretti a votare con la pistola alla tempia. Probabilmente il sindaco non vuole portare il regolamento in commissione perchè teme casi di speculazione».
Ma la questione legata al regolamento urbanistico non è che un casus belli, la prima di una serie di critiche sollevate nei confronti del primo cittadino, colpevole, innanzitutto, di impartire «lezioni accademiche»: «Il sindaco Volpi pensa che tutto il mondo sia suo allievo, noi non vogliamo prender lezioni da uno che dovrebbe essere a fare il professore universitario». E l'accusa continua e colpisce tutto e tutti: «La sua maggioranza non ha il coraggio di dire nulla contro – continua Ricciardi - è talmente prona nei confronti del sovrano, anche l'opposizione più ostinata, quella feroce degli anni passati è scomparsa, altri invece hanno sollevato una questione personale contro di lui ma ne condividono le linee politiche».
Insomma, i cinque stelle non ci stanno, e indossata la veste di «vera» opposizione abbandoneranno il consiglio comunale oggi pomeriggio, proprio durante la presentazione delle linee programmatiche di mandato (documento che espone gli indirizzi dell'amministrazione comunale per il quinquennio 2013-2018), e continueranno a farlo anche in futuro. Almeno tutte le volte che sarà necessario: «Non parteciperemo più a consigli che sono solamente esercizi di stile del sindaco – conclude Ricciardi - valuteremo volta per volta. Le linee programmatiche sono un insulto a qualsiasi cittadino. Sono una trasposizione del programma elettorale di Volpi, sono dissertazioni filosofiche. Non c'è una direzione, non c'è una linea politica. Gli unici atti concreti scritti dentro le linee riguardano cose già fatte, come la razionalizzazione della macchina amministrativa, ma non è una merito del sindaco, era una cosa necessaria e dovuta. Il resto è tutto fumo».
Alessio Profetti
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