Il dolore
Fra parcometri in tilt e strade “prigioniere”
Strisce pedonali e semafori nascosti, marciapiedi scivolosi, incroci pericolosi I cittadini segnalano le magagne sulle vie e chiedono interventi
MASSA. Strisce pedonali invisibili, tombini che non fanno il lro lavoro, incroci complica-traffico, parcometri che non funzionano. Sono tante le piccole-grandi cose che non vanno in città. E i nostri lettori tengono le antenne dritte: li vedono e ce li segnalano, spedendoci spesso anche foto della magagna che intendono denunciare. Sperando che, attraverso il Tirreno, la loro voce sia più ascoltata.
Parcometri in tilt. «Sono mesi che in pieno centro non funzionano due parcometri, uno in viale Chiesa e l’altro dietro la chiesa di San Sebastiano». Lo segnala Stefano Celi (che è anche componente dell’assemblea provinciale del Pd). Sulla “macchinetta” sono stati messi dei cartelli che invitano gli automobilisti a utilizzare i parchimetri vicini. «Che si trovano – fa osservare Celi – in un caso piuttosto distanti da quello rotto; nell’altro sono sul lato opposto della strada e per raggiungerli bisogna attraversare una strada molto trafficata. Cosa si aspetta a ripararlo? Forse i tecnici devono venire dall’Australia o non vi è l’intenzione di riattivarli?»
Passaggi pedonali nascosti. A chiedere interventi per una maggiore visibilità degli attraversamenti pedonali è invece Giancarlo Rossato, che di mestiere fa l’istruttore di scuola guida ed è quindi un “tecnico” del settore. Si riferisce in particolare alle strisce lungo viale della Stazione: quello all’altezza dell’hotel Annunziata e quello successivo. Le strisce sull’asfalto, dice, sono poco visibili ancora più nascosti sono i cartelli (obbligatori) che dovrebbero segnalare l’attraversamento pedonale; mentre l’illuminazione notturna è assente . Risultato? Pericolo investimenti aumentato e problemi anche per in giovani che fanno lezioni di guida. Il signor Rossato ci segnala anche che il semaforo lungo viale Roma all’incrocio con via Romana è «poco visibile».
Via Remola imprigionata. Problemi per chi vive in via Remola o ci va a giocare calcio o rugby nel campo omonimo. A crearli è quel cordolo di separazione delle due carreggiate di via Carducci in prossimità della rotatoria che gira attorno a una casa (un must di Massa). Chi da via Remola vuole immettersi su via Carducci può dunque svoltare solo a destra. E se deve andare verso Carrara, è obbligato a gira intorno alla casa adibita a rotatoria appena terminata la barriera. Ma « il vero dramma», dice Maurizio Strenta che ci segnala il problema è per chi proviene da Massa e vorrebbe immettersi in via Remola: «Se svolta a sinistra oltrepassando il cordolo nel punto in cui è interrotto e sostituito da una doppia striscia continua, rischia la multa e, in cado di incidente è inevitabilmente i torto. L’unica soluzione possibile al momento è fare una pericolosissima inversione a “U” superata via Remola. Insomma, un disagio pesante, anche perché via Remola è una strada piuttosto frequentata a doppio senso di circolazione e, soprattutto, non ha altri sbocchi: si passa solo da lì, dal maledetto imbocco con via Carducci.
Marciapiedi scivolosi. Questo è un problema annoso: quando piove i marciapiedi di marmo diventano – a causa delle foglie o delle arance cadute dagli alberi, ma anche per il muschio – scivolosissimi e pericolosi. Le segnalazioni per questo problema arrivano di frequente; le ultime riguardano via Turati e via Maternità, che hanno marciapiedi ad alto tasso di scivolosità.(c.f.)
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