Il Tirreno

«Argine sul Magra, vane speranze»

«Argine sul Magra, vane speranze»

Il sindaco Riccardo Varese segnala al presidente Enrico Rossi la situazione a rischio dei residenti nella frazione di Bagni

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PODENZANA. Che fine ha fatto il progetto dell'argine a protezione dei Bagni di Podenzana? E' quello che chiede il sindaco Riccardo Varese in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Enrico Rossi, poiché mentre ad Aulla qualcosa si muove, con lo spostamento delle reti fognarie ed elettriche verso monte su viale Lunigiana, lavori propedeutici alla realizzazione dell'argine, ai Bagni di Podenzana, alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, è tutto fermo. Varese ha deciso di rivolgersi a Rossi «dopo tanti e vani tentativi di capire, sia con la Provincia che con l'ufficio regionale (dottor Massini), che fine abbia fatto il progetto dell'argine sul Magra, lato Podenzana. La questione, risalente al 2004, si è resa ancora più necessaria dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011, che, oltre ad Aulla, ha colpito anche il territorio del mio Comune».

A questo punto Varese fa presente al presidente della Regione Toscana che «a ogni giornata di pioggia, i miei concittadini (circa 450 persone residenti in località Bagni) mi tempestano di telefonate, preoccupati per le loro abitazioni e per loro stessi, chiedendomi che fine abbia fatto questo progetto che dovrebbe portare loro sicurezza e serenità. Ad oggi so, attraverso le informazioni del dottor Massini, che la Provincia (bontà sua) ha rinunciato a eseguire i lavori, delegando la Regione in sua vece. La Regione dovrebbe nominare un commissario ad acta, ma, dopo l'ultimo incontro risalente a circa tre mesi fa, tutto tace e le mie notizie sono veramente preoccupanti».

Quindi, in conclusione, il primo cittadino di Podenzana chiede a Rossi di interessarsi per risolvere il problema, dicendosi certo che Rossi lo aiuterà a dare ai suoi concittadini «quella risposta che attendono con ansia». E visto che abbiamo citato i lavori in fase iniziale per l'edificazione dell'argine ad Aulla, ricordiamo che questi sono stati affidati dalla Regione al Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) formato dal Consorzio Corma di Castelnuovo nè Monti (Reggio Emilia) e dalla Montana Valle del Lamone società cooperativa P. A. di Brisighella (Ravenna), che si avvalgono nel ruolo di progettista dello Studio Tecnico Associato "Hydrogeos" di Rorà (Torino). Rispetto alla sommità dell’argine attuale, è previsto che il nuovo argine aullese sia di altezza notevolmente superiore, da circa 80 centimetri in più presso il ponte dell’autostrada sino a circa due metri e 85 centimetri. In particolare, nella zona in prossimità del ponte di Podenzana, essendo quello esistente costruito a quota inferiore, il nuovo muro d’argine avrà un'altezza massima di quattro metri e 61 centimetri nell'area dell'ex mattatoio.

Gianluca Uberti

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