Italia
«Uccisa dalla miocardite», la morte di Irene è un caso
Il perito del tribunale cambia le motivazioni del decesso della dodicenne. Sarà il pm a decidere se continuare a indagare il pediatra
Un piccolo colpo di scena durante l’incidente probatorio disposto dal gip Antonia Aracri per fare chiarezza sulla morte della piccola Irene Del Monte, la dodicenne stroncata da un malore improvviso un anno fa dopo quattro giorni di febbre. Il perito incaricato dal tribunale, lo pneumologo Venerino Poletti, è arrivato a una conclusione diversa da quella dell’autopsia: anziché alveolite si è trattato di una miocardite acuta che ha causato l’edema polmonare che ha portato al decesso della piccola. Secondo lo specialista, però, come aveva stabilito l’autopsia, era «un evento imprevedibile». Poletti spiega la differenza di visione rispetto ai colleghi con un possibile errore nella raccolta dei campioni del muscolo cardiaco. Insomma, non proprio una cosa da poco. Sarà il sostituto procuratore Rossella Soffio a decidere se continuare l’indagine - nel registro degli indagati sono stati iscritti il pediatra e due operatori del pronto soccorso - oppure se archiviare. Il reato contestato è omicidio colposo. L’avvocato Francesco Persiani, che rappresenta la famiglia Del Monte è fiducioso.
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