Il dolore
Morelli: non ho responsabilità
L’ex assessore si difende, intanto inizia lo scaricabarile sui funzionari del Comune
MASSA. «Non capisco per quale ragione chiamano in causa me. Io in qualità di assessore alla Finanze, ho proposto la delibera su Massa Servizi, ma a nome di tutta la giunta, non per iniziativa personale. E non ho votato, gli assessori non votano. Non comprendo perchè la procura non citi anche gli altri componenti della giunta». Angelo Morelli, assessore al Bilancio all’epoca della giunta Neri non ha ancora ricevuto l’invito “a dedurre” della procura della corte dei conti, ma è già pronto a difendersi. «Voglio ricordare un aspetto di questa vicenda: chiesi io espressamente a Massa Servizi di mandare all’attenzione della Corte dei conti la convenzione e il parere che ricevette fu che andava tutto bene. E poi: se c’è un atto discusso, dibattuto, esaminato, sviscerato fino ai minimi dettagli, è stato proprio questo. Per noi era una decisione legittima. Gli uffici comunali ci hanno dato tutti i pareri che abbiamo chiesto che era tutto in regola. Ci siamo fidati, è la prassi», dice l’ex assessore. Anticipando così quella che probabilmente sarà probabilmente la linea difensiva dei consiglieri comunali chiamati in causa dalla magistratura contabile: “Non siamo tecnici, a noi spettano valutazioni di tipo politico. La valutazione della legittimità degli atti dal punto di vista contabile e legale spetta ai funzionari del Comune, non abbiamo colpe”.
Ma Morelli dice ancora di più. «Questa convenzione fu discussa a fondo da tutti i partiti della maggioranza, ci furono riunioni su riunioni e tutta la coalizione Neri, dai Ds alla Margherita, a Psi, Verdi, Pri erano d’accordo. L’atto è stato appoggiato da tutta la maggioranza, le eventuali responsabilità sono anche degli allora segretari di quei partiti». E difende la validità “politica” dell’operazione Massa Servizi. «Un’operazione che, ripeto, fu avallata da tutta la maggioranza e che era nel programma elettorale del sindaco Neri. La precedente convenzione, stipulata dalla precedente amministrazione, retta dal sindaco Roberto Pucci, fissava al 27% l’aggio a favore di Massa Servizi, una percentuale altissima. Noi ritenemmo vantaggioso ridurla all’8%. C’era la necessità di reperire maggiori risorse, di controllare meglio le entrate, di ridurre l’evasione. Questi erano gli obiettivi condivisi».(c.f.)
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