Il Tirreno

I grillini: «Le spiagge tutte al Comune»

di Manuela D'Angelo
I grillini: «Le spiagge tutte al Comune»

Il Movimento guarda con preoccupazione alla situazione finanziaria dell’ente e attacca l’assessore al bilancio

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MONTIGNOSO. Il Movimento 5 Stelle di Montignoso ha letto con non poca preoccupazione l'intervista rilasciata al nostro giornale dall'assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi e oggi decide di commentare quelle parole. «Abbiamo appreso, ma lo sapevamo già- inizia il Movimento- che le finanze del comune sono in uno stato di estrema difficoltà con le casse ormai a secco. Più volte abbiamo denunciato il ricorso all'indebitamento per opere che non si sono mai realizzate. Siamo rimasti perplessi di fronte ai debiti fuori bilancio che in parte sono emersi nei mesi scorsi. Alle nostre parole l'assessore Gianfranceschi ha sempre risposto che la situazione era sotto controllo».

Gli eventi però, soprattutto quelli degli ultimi mesi, tra maltempo, somme urgenze, tagli del Governo centrale, imprevisti vari e aumenti di tasse, hanno fatto ricredere l'assessore che si è dichiarato molto preoccupato per il futuro finanziari del comune.

Sollecitato dal cronista, Gianfranceschi aveva provato ad elencare tutte le soluzioni possibili che l'amministrazione avrebbe potuto adottare nei prossimi anni per ovviare al suo problema economico.

Soluzioni che al M5S non sono piaciute.

«Gianfranceschi adesso decide di dare ricette 'liberiste', con vendite di beni pubblici identificati nell'edilizia scolastica e in terreni da rendere prima edificabili e quindi appetibili agli speculatori. Vorrebbe sanare le RTA- continua il M5S- dove sono ormai palesi i coinvolgimenti con numerosi componenti della giunta e del consiglio montignosino, che a vario titolo hanno seguito quelle vecchie operazioni. Siamo certi, purtroppo, che la pressione fiscale aumenterà per tutti i cittadini e Gianfranceschi dimentica che nel 2014 ci aspetta la famigerata IUC, che ingloba parte dell'IMU e la Tares. Si dovrà fronteggiare a quanto lo Stato ci chiede per la valorizzazione del patrimonio urbanistico: oltre 1,6 milioni di euro da rifondere».

Il M5S propone, invece, «l'eliminazione di ogni spreco nella finanza pubblica, consulenze facili e clientelari, spese inutili come le frecce tricolori» e ritorna sulla sua vecchia battaglia di riscossione più puntuale dei crediti vantati dal comune.

«Di fronte ai debiti occorre riscuotere immediatamente i crediti, come farebbe un buon padre di famiglia; il comune di Montignoso vanta crediti da Gaia per oltre 2 milioni, dal gestore del Porto Canale oltre 240mila euro, da Cava Fornace oltre 500mila euro, dalla cartellonistica pubblicitaria oltre 100 mila euro. Riteniamo un danno erariale il non avere affidato le concessioni e gli spazi pubblici attraverso regolari bandi che avrebbero consentito sicuramente maggior introiti. Proponiamo - insistono i grillini - inoltre di approfittare del federalismo demaniale per appropriarci delle spiagge che potrebbero garantirci entrate strutturali. Sulle RTA, infine, la nostra posizione è ormai chiara: il non essersi costituiti parte civile è stato un gravissimo errore che peserà su tutti i montignosini e sugli imprenditori turistici seri e rispettosi delle regole. Vogliamo che queste funzionino come poli ricettivi in modo da garantire un'offerta turistica competitiva e che attragga ricchezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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