Allarme anche per cardiologia degli adulti
MASSA. Sono tanti, ieri mattina, in assemblea, i lavoratori della Monasterio, così tanti che la sala convegni non li contiene e sono costretti a sistemarsi nell’atrio dell’ospedale. Il 20% dei 368...
MASSA. Sono tanti, ieri mattina, in assemblea, i lavoratori della Monasterio, così tanti che la sala convegni non li contiene e sono costretti a sistemarsi nell’atrio dell’ospedale. Il 20% dei 368 dipendenti è in reparto per garantire le emergenze e la piena funzionalità delle terapie intensive e delle degenze, oltre il 40%, invece, è in assemblea, nel segno della coesione.
«È fondamentale - sottolinea Claudio Salvadori (funzione pubblica Uil) - rimarcare la piena unità delle sigle sindacali. Su un tema così delicato non possiamo farci prendere per la giacchetta da forze politiche e associazione che mettono il cappello sulla difesa dell’Opa. Ora sono chiamate a scendere in campo le istituzioni, i sindaci - è il suo appello - dicano la loro». Anche perché in assemblea i medici vanno oltre e denunciano che «segnali di smantellamento si evidenziano anche nel reparto di cardiologia adulti (sempre della Fondazione Monasterio). Cambiamenti che riguardano il percorso infartuati definito con l’Asl e punta di diamante del reparto. Ma - spiegano gli addetti ai lavori - ci sono novità preoccupanti anche per le sale di emodinamica (quelle in cui si interviene sul cuore con le sonde, senza ricorrere all’operazione chirurgica ndr)». Insomma, timori diffusi e che riguardano tutto l’ospedale del cuore.
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