Sicurezza
Unico comitato per gli alluvionati
Proposta nata dall’assemblea di Modena con la presenza dei Volontari del Magra
AULLA. Grande partecipazione all’assemblea pubblica organizzata dal neonato comitato “Arginiamo” di Modena.
Il popolo degli Alluvionati è stato invitato all’assemblea come «esempio di aggregazione e di lotta verso le ingiustizie che gli alluvionati di tutta Italia hanno subìto in questi ultimi anni».
«Troppo degrado e abbandono e tanto malgoverno ha creato una situazione ormai ingestibile a livello nazionale sul dissesto idrogeologico ed ecco che gli alluvionati non ci stanno più - si legge in una nota del comitato Il popolo degli Alluvionati -. c’è bisogno di cambiare la politica trasformando quella che è emergenza in prevenzione e ponendo sul piatto sempre e prima di tutto le esigenze dei cittadini e non quelle dei giochi di potere».
Antonello Andreani e Andrea Fiaschi rappresentavano il comitato “I volontari del Magra”; oltre a loro, gli alluvionati di Modena, i comitati Alluvionati di Massa, di Olbia e i Volontari del Magra di Aulla; poi molti altri cittadini alluvionati non ancora aggregati in veri e propri comitati provenienti da Ponsacco, Albinia, Savona e Isola d’Elba.
«E con grande tristezza - ha detto Antonello Andreani - trovarci a rivivere quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni ed è per questo che ci sentiamo feriti ancora una volta da una politica sciagurata che da troppi anni ha lasciato il territorio nell’abbandono e nell’incuria costringendo noi cittadini a vivere nel continuo terrore della pioggia. In questi anni abbiamo solo parlato di emergenze, di stanziamenti di soldi per l’emergenza, ma quando si parla di prevenzione, parliamo sempre e solo di pochi spiccioli. È ora di finirla».
Anche Luca Ghirlanda, portavoce del Popolo degli Alluvionati, che non ha potuto partecipare direttamente, al telefono ha detto: «Unirci in un unico comitato nazionale sarà una svolta che non ha eguali e che ci permetterà di ottenere le risposte alle tante domande che da anni chiediamo alle istituzioni oltre che ottenere dei fatti. Vogliamo far capire a Roma che i tanti alluvionati delle singole realtà si stanno unendo per vincere la battaglia dei nostri diritti di cittadini. Perché i fiumi vengano puliti, dragati, le arginature mantenute e i cittadini protetti».
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