Il Tirreno

Massa Servizi, nei guai i consiglieri comunali

di Chiara Sillicani
Massa Servizi, nei guai i consiglieri comunali

La Corte dei Conti chiede spiegazioni a chi nel 2005 ha votato la delibera che dava più poteri alla società

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È il 31 maggio del 2005, il consiglio comunale è infuocato. In ballo c’è la nuova convenzione tra Comune e Massa Servizi, un atto con cui si ridefiniscono poteri e competenze della società di riscossione tributi. In sintesi: aggio ridotto dal 26 all’8%, ma ampliamento corposo delle competenze. Adesso, 8 anni dopo, su quella seduta consigliare punta gli occhi la Corte dei Conti, valuta che la convenzione 2005 abbia garantito guadagni eccessivi a Massa Servizi e determinato - conseguentemente - un danno erariale di 3 milioni per le casse di Palazzo civico. Il giudice che vigila sulle amministrazioni locali chiede spiegazione a chi quel 31 maggio 2005 ha alzato la mano e detto sì alla nuova convenzione. Da chi sedeva in consiglio la Corte vuol sapere, in particolare, perché non sia stato accolto l’emendamento che sollevava dubbi sulla legittimità della convenzione, sottolineando che avrebbe completamente spogliato Palazzo civico della sua capacità di gestione economica e di controllo della politica fiscale. Anche se - già si profila la linea difensiva - i consiglieri assicurano di aver dato l’avvallo al nuovo contratto soltanto dopo una serie di dettagliati pareri tecnici sulla sua legittimità.

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