Il paltò di Churchill adesso si compra con il super sconto
Alla D’Avenza il lusso a prezzi abbordabili: mille capi ai saldi Si svuotano i magazzini per fare spazio al progetto Cucinelli
CARRARA. Per la prima volta, dopo vent’anni di gestione Cecchi, la D’Avenza fa i saldi. E lo fa con classe, proprio come succede per quegli abiti che hanno vestito capi di stato, attori (da ultimo Ben Affleck) e sovrani.
Non immaginatevi cartelloni fluorescenti, abiti accatastati e code davanti ai cancelli.
Niente di tutto questo. Gli sconti, alla D’Avenza si fanno su appuntamento e a chiamare per lo shopping sartoriale a prezzi ribassati (più del 50%) sono già stati in molti, un po’ da tutta Italia.
In svendita un patrimonio: migliaia fra abiti, cappotti e giacche. La svendita c’è. Ma non si tratta di fondi di magazzino e non c’è nessun temporary store allestito per l’occasione.
Abiti, camicie e cappotti sono in esposizione nella palazzina dell’azienda, subito dopo l’ingresso da via Ilice. Negli stand materiali pregiati, rifiniture fatte a mano e autentiche chicche come il cappotto fatto sul modello, preciso, di quello indossato da Winston Churchill per la conferenza di Yalta. “Pezzi” importanti e, soprattutto, prezzi al ribasso: se per una giacca sportiva in cachemire con toppe in finissimo camoscio e taglio slim in un negozio si dovrebbero sborsare 3500 euro, ai saldi D’Avenza si porta a casa con 500 euro.
Le camicie, di taglio sartoriale e nei colori classici, partono dagli 80 euro e gli abiti adesso si aggirano in un range di prezzo che va dai 500 ai 600 euro. Ce ne vogliono dai 600 ai 700 per acquistare i cappotti, forse i capi più preziosi della collezione: da quello di Churchill ai tagli più asciutti, fino a quelli ampi, di materiale prezioso, che fanno impazzire i magnati russi.
Insomma non sono prezzi da grande magazzino, questo sia chiaro, ma la qualità e il valore aggiunto della D’Avenza si può davvero comprare a prezzi convenienti. Considerato che sono capi che, come più spesso hanno ribadito gli addetti ai lavori, ma anche i tanti fan che il marchio vanta in tutto il mondo, “durano una vita”.
Il direttore Aulisa: ecco perché abbiamo fatto i saldi. «È da vent’anni che la D’Avenza non faceva sconti - spiega il direttore dell’azienda, Tobia Aulisa - È una scelta dettata, in primo luogo, dai lavori che dovranno essere fatti per il progetto Cucinelli. Ci sono spazi da liberare, e anche abbastanza in fretta, quindi abbiamo colto l’occasione per mettere a sconto capi pregiati che hanno tutto il carattere del marchio D’Avenza. E prezzi davvero vantaggiosi». Insomma una maxi liquidazione legata al progetto Cucinelli che, dopo la riunione in Regione per la questione del Sir sembra davvero pronto a partire.
Il progetto sarà presentato a giorni e subito dopo arriverà la variante per dare il via all’intervento del re del cachemire a Nazzano. I tempi per la realizzazione sono strettissimi: nel giro di un anno e mezzo tutti i lavori dovrebbero essere ultimati.
Progetto Cucinelli: già assunti 20 sarti. Svendita a parte il vento alla D’Avenza è già cambiato, grazie all’arrivo di Brunello Cucinelli e alla sua acquisizione del ramo di azienda della storica ditta di Renato Cecchi che, lo ricordiamo, manterrà comunque il suo marchio e la sua produzione.
Nel mega capannone, completamente ristrutturato all’ingresso dell’azienda, lavorano già venti persone in più: sono state assunte proprio grazie all’aumento di produzione.
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