Il Tirreno

Eaton, acquisto dell’area più vicino

Eaton, acquisto dell’area più vicino

Intanto Rigoni chiede soldi al governo per le bonifiche. Il ministro: ok, se avremo le risorse finanziarie

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MASSA. Si stringono i tempi per l’acquisizione della Eaton da parte della Iglom di Emilio Ricci e per la re-industrializzazione tesa a ridare un futuro agli ex lavoratori della multinazionale. Ieri mattina I metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il sindaco Alessandro Volpi, la Provincia e il presidente del Consorzio zona Cesare Ugolotti per fare il punto sull’operazione. L’ingresso della Iglom prevede l’assunzione di 70 persone tramite corsi di formazione per “riconvertire” gli operai ex Eaton alle nuove tipologie di lavorazioni. Ma quale sarà la sorte degli altri 160 lavoratori espulsi da Eaton (il totale dei licenziati, nel 2008, era di 345 unità, ad oggi sono 230 circa quelli ancora in attesa di ricollocazione)? Il nodo centrale della vertenza, ammesso che la partita della vendita vada in porto, è questo. Ed è su questo che i sindacati premono. «Noi chiediamo garanzie: ad esempio l’assunzione di tutti i 230 lavoratori e la messa in cassa integrazione di coloro che non verranno subito assunti. Chiederemo, inoltre che la formazione venga estesa a un numero più ampio di lavoratori rispetto a quello da assorbire in Iglom», dicono Michele Folloni e Marco Battistini di Fim Cisl.

L’incontro di ieri è stato comunque soltanto un aggiornamento in vista dei prosismi decisivi appuntamenti: a metà febbraio, entro il 15, il completamento dello studio di fattibilità e la firma del nuovo accordo di programma con la Regione. Ed entro fine mese si dovrebbe arrivare al rogito, cioè alla vendita dell’area.

Ma la reindustrializzazione deve passare anche attraverso le bonifiche dei siti inquinati. In proposito, c’è da segnalare che il governo ha accolto l’ordine del giorno presentato dal deputato del Pd Andrea Rigoni sul Sin.

Rigoni ricorda che in 15 anni, cioè dal maggio 2007, quando venne sottoscritto l'accordo di programma “Per la bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Massa Carrara” il ministero dell’Ambiente non ha stanziato alcuna risorsa per l’attuazione dell bonifiche. E per questo impegna il Governo «a provvedere all'individuazione delle risorse necessarie, almeno, per l'avvio delle operazioni di bonifica delle aree per le parti rimaste sotto la competenza nazionale». Il ministro Andrea Orlando ha accolto l’odg e ha detto che si farà “compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili”.

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