Il Tirreno

Banchi in attesa di un posto definitivo

Banchi in attesa di un posto definitivo

La nuova mappa con meno stalli non è ancora pronta: Il Comune sta facendo gli ultimi controlli su morosi e assenti

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CARRARA. Ma come cambierà il mercato settimanale del lunedì in città? Le bancarelle, oltre che nelle strade tradizionali come via Roma, hanno subito collocazioni “temporanee”, con traslochi parziali da piazza Matteotti (per via dell’emergenza Politeama) a piazza Alberica, o comunque distribuzioni geografiche che attendono la mappa definitiva. Gli ambulanti vorrebbero sapere su che numero di bancarelle verranno rimodulati gli spazi. E sì, perché già dallo scorso anno, l’amministrazione ha mandato solleciti pressanti agli ambulanti morosi o assenti dal mercato pur avendo posti assegnati. Nel luglio 2013 si parlava di arretrati da pagare al Comune (di tassa per l’occupazione del suolo pubblico) pari a circa 60mila euro. Il Comune aveva concesso sei mesi di tempo per pagare i debiti, pena l’esclusione dal mercato. Sei mesi che sarebbero scaduti a settembre. Poi una nuova scadenza a dicembre 2013.

«Gli uffici ora stanno facendo i conti» dice l’assessore alle attività produttive Fabio Traversi. Conti per verificare chi nel frattempo ha cominciato a pagare gli arretrati e chi ancora no. Il piano di rientro parte dal 2008, e agli interessati è stato chiesto di presentare i singoli piani di rientro entro la scadenza fissata. «Poi partiranno le comunicazioni, e ci sarà circa un mese di tempo per le eventuali opposizioni». Una volta definito il numero finale delle bancarelle non in regola (fra assenze e insolvenze degli ambulanti) , la decadenza dei posteggi verrà portata alla votazione del consiglio comunale. «Ora – spiega Traversi – in città il lunedì ci sono circa duecento banchi del mercato, penso che scenderemo a 150. L’ipotesi di liberare piazza Alberica e piazza Matteotti è ancora tutta da valutare assieme alle associazioni di categoria. Non mi preoccupa l’iter interno, ma occorre arrivare a una mappa concertata. Sarebbe positivo riuscirla a definire entro quest’anno».

Intanto il mercato del lunedì accusa i colpi della crisi, ieri (complice anche la giornata piovosa) c’era un lento via vai di potenziali clienti davanti ai banchi. Con una piazza Matteotti caratterizzata dal cantiere di fronte al Politeama; per finire in piazza Alberica mezza vuota: 5 banchi. «Due, – dice Vittoria Pitanti – sono stati smontati perchè pioveva. Io faccio mercato da 40 anni, prima eravamo in piazza Matteotti, poi siamo stati spostati qua da 2 o 3 anni, e ci sentiamo un po’ fuori dal mondo».

Più in là c’è il banco di Galileo Grossi, presidente di Fiva Confcommercio: «In decadenza non c’è solo il mercato. Ma quale sbocco possiamo avere in una città di 8000 abitanti, di cui circa la metà anziani e altri sono extracomunitari? I banchi sono stati spostati per necessità varie nel tempo. Ora aspettiamo una riorganizzazione, gli uffici comunali sono al lavoro, lo devo riconoscere, ma non è facile. C’è collaborazione con l’assessore Traversi, però finché il numero degli ambulanti non sarà rimesso “al pulito” (si riferisce ai posti che saranno fatti decadere, ndr.), non possiamo rimodulare la mappa del mercato. Per me il mercato dovrebbe estendersi da piazza Matteotti a piazza Alberica, e piazza Gramsci, con le vie 7 Luglio, Verdi, Roma, Ma non via Plebiscito».

In via Roma, verso piazza Gramsci c’è maggiore via vai di gente lungo i banchi, ma gli ambulanti si lamentano ugualmente della crisi. Scuotono la testa se si domanda “come vanno le vendite?” E poi, aggiungono che febbraio è un mese molto critico. «C’è gente in giro, ma spende molto meno di un tempo». «Qua a Carrara la crisi è catastrofica». «Bisogna puntare sulla qualità, essere competitivi».

Sulla rimappatura dei banchi, Amedeo Guadagnucci membro di Fiva Confcommercio, che ha un banco in via Roma, dice che occorre ricompattare il mercato, valutando le esigenze degli ambulanti. Ma resta sempre l’interrogativo di come spalmarlo in città, se prima non si conoscerà di quanti banchi risulterà ridotto. Massimo Perugi di Confesercenti, parla di «sofferenza generale: «Qua, più che di disposizione dei banchi, c’è il problema che le famiglie potenziali clienti non arrivano al 20 del mese».

Pier Paolo Pucci presidente di Anva Confesercenti, si ripara dalla pioggia sotto il tetto di tela del banco in via Cavour: «Questo mercato nacque in un certo modo, poi hanno cominciato gli spostamenti dei banchi per molli motivi (fra lavori stradali, eventi culturali ecc.). Tantissimi spostamenti. Oggi nessuno di noi è più nello stallo originario stabilito in base all’anzianità di presenza e alle graduatorie. C’è uno scontento generale, occorre il riassetto del mercato e che la scelta delle collocazioni sia fatta in base all’anzianità di presenza. Tempo fa come Anva portammo una mappa al Comune, una piantina che incontrò il favore anche di un centinaio di negozianti (solo uno contrario e una paio di incerti) per un mercato fino al centro storico con banchi che guardavano i negozi. Un percorso commerciale, di convivenza. Che può essere ridiscusso. Ora, c’è il discorso della decadenza di diversi banchi e quindi della loro riduzione: con meno banchi si può pensare alla nuova mappa, purché non si torni in via del Plebiscito». L’orientamento attuale? «Piazza Alberica dentro il perimetro del mercato, meno banchi (ma solo per questione di sicurezza) in via Giorgi, e poi, valutando gli stalli, piazza d’Armi, e le altre strade attuali del mercato». Non si pronuncia, demandando tutto alla concertazione, sulle possibilità di utilizzo di piazza Matteotti il lunedì: banchi del mercato o parcheggio?©RIPRODUZIONE RISERVATA

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