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Accademia, due prof si dimettono dal consiglio

Accademia, due prof si dimettono dal consiglio

Lasciano l’ex direttore Baudinelli e Piccotti, no comment sulle motivazioni La direttrice Meloni: «Presto i sostituti, la nostra istituzione è in salute»

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CARRARA. L’ex direttore Marco Baudinelli e il professor Vittorio Piccotti si sono dimessi dal consiglio accademico dell’Accademia di Belle Arti, l’organismo che si occupa della gestione della didattica e presieduto dal direttore (composto da dieci professori più due studenti). «In un paio di settimane prepareremo il bando e poi, tempo un mese avremo i due nuovi membri del Consiglio accademico”, risponde così la Direttrice dell'Accademia. E sulle cause che hanno portato alle dimissioni dei professori Marco Baudinelli (ex direttore, come detto) e Vittorio Piccotti, risponde: «In merito alle motivazioni non ho nulla da dire, è stata una loro decisione e se vorranno spiegare perché lo faranno in prima persona. Tengo a precisare - conclude - “che non per questo il Consiglio è sciolto, in breve tempo, tramite il bando, verrà ricomposto nella sua totalità».

Ma anche quello di Baudinelli, il primo dimissionario, cui è seguito a ruota Piccotti, è un no comment: «Problemi? No, nessun problema - afferma Baudinelli - siamo vecchi, ci auto rottamiamo...”. Insomma se qualche problema c’è stato, nessuno lo vuole esplicitare. «Non esistono problemi interni all'ateneo - sottolinea Meloni - anzi, l'Accademia sta benissimo, stiamo lavorando a più di un progetto, abbiamo molti iscritti».

Ben due master di secondo livello, a questo si sta lavorando alacremente fra le mura dell'ateneo: scultura digitale e teatro digitale che dovranno esser presentati per il prossimo mese di aprile al Ministero. «Riguardo alla scultura digitale - spiega la direttrice Meloni - sarà un master di un anno e avrà sicuramente una forte attrattiva, costituirà un unicum in Italia, visto che la nostra è l'unica Accademia sul territorio nazionale a possedere un robot atto a scolpire in 3D. Anche riguardo al teatro stiamo facendo grandi passi avanti - prosegue - sarà proprio con una pièce ispirata alla vita della giornalista Anna Politkovskaja infatti, che apriremo la settimana dedicata all'open day».

E cosa ne è del quinquennio dedicato al restauro del marmo che da tempo in molti attendono? «Il progetto è pronto, abbiamo tutte le competenze per iniziare ed è un percorso cui teniamo molto - afferma Meloni - dato che, com'è giusto che sia, l'Accademia di Carrara deve proseguire puntando soprattutto sulla scultura che è, tradizionalmente il suo punto di forza. Attualmente - prosegue - il problema è rappresentato non solo dalle risorse mancanti, ma necessarie per mettere a norma gli spazi didattici, ma soprattutto dal fatto che la direzione del Cnam (Consiglio Nazionale per l'Alta Formazione Artistica e Musicale) al Ministero è vacante e, senza questa approvazione, si rende impossibile avviare qualsiasi nuovo corso di laurea. Nonostante questo - conclude - il quinquennio di restauro del marmo resta una priorità per noi e siamo pronti a presentarlo non appena ce ne sarà data la possibilità».

Barbara Monaco

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