Italia
Infortuni alle casalinghe: le polizze fanno flop
Costano poco (anzi spesso sono gratis) ma ne vengono stipulate sempre meno Colpa della crisi e dei vincoli troppo stretti per ottenere i risarcimenti
MASSA. Il premio annuale è di 12,91 euro quando non è gratis: è una delle polizze più economiche che esistano sul mercato. Eppure suscita scarso interesse. Parliamo dell’assicurazione contro gli infortuni domestici, il cui termine per il pagamento è scaduto venerdì: se lo avete dimenticato, mettetevi in regola.
Era il 1999 quando entrò a regime, accolta dalle casalinghe come una grande conquista: lo Stato finalmente riconosceva il valore sociale del lavoro svolto tra le quattro mura. Poi il flop. Nel frattempo però questa assicurazione è diventata un obbligo non solo per gli angeli del focolare domestico. Per chi non paga o paga in ritardo la sanzione può arrivare fino al doppio del premio, cioè circa 26 euro.
Chi tutela. Dal 2001 la polizza contro gli infortuni domestici, che si stipula con un’iscrizione all’Inail, è obbligatoria per uomini e donne, tra 18 e 65 anni, che si prendono cura della famiglia e della casa, abitualmente ed esclusivamente (cioè non fanno altra attività lavorativa) senza un vincolo di subordinazione (che è il rapporto che si instaura tra datore di lavoro e dipendente) e senza compensi economici. Sono poi obbligati ad iscriversi: pensionati che non hanno superato 65 anni; stranieri che soggiornano in Italia e non hanno altra occupazione; chi ha compiuto 18 anni e lavora solo in casa (ad esempio, ragazzi e ragazze in attesa della prima occupazione); studenti che si occupano dell’ambiente in cui abitano; lavoratori in cassa-integrazione, in mobilità, stagionali, temporanei e a tempo determinato. Anche chi compirà 65 anni nel 2014 dovrà pagare il premio, e la polizza sarà valida sino al 31 dicembre 2014.
Polizze in calo. Nonostante la platea potenziale sia amplia, a Massa-Carrara sono appena 5.060 – il dato è al 31 dicembre 2013 – i lavoratori domestici coperti da questa polizza Inail. Gli assicurati sono per la quasi totalità donne: la componente femminile rappresenta il 99,3%; la maggior incidenza degli iscritti si registra nella fascia d’età tra 51 e 60 anni (2.132 iscritti) e, in seconda battuta, tra 33 e 50 anni (1.545 assicurati). Il trend è in calo: erano 6.238 gli assicurati nel 2011, diminuiti negli ultimi due anni del 18,9%.
Difficile dire, secondo gli uffici apuani dell’Inail, per qual ragione la polizza – che pure non è molto cara (anzi per qualcuno è gratis) – abbia così scarso appeal e perda anche aderenti: evidentemente in un periodo di crisi anche un importo modesto può rappresentare un aggravio sul bilancio familiare; in calo sono soprattutto gli iscritti obbligati al versamento.
Per chi è gratuita. Probabilmente pesa anche la scarsa informazione: l’assicurazione infatti è gratuita – basta l’iscrizione che consiste nel compilare un modulo da consegnare a una qualsiasi sede Inail – per chi ha un reddito personale complessivo lordo non oltre la soglia di 4.648,11 euro l’anno e fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera 9.296,22 euro.
In caso di infortunio. Vediamo come funziona per gli iscritti. Se vi capita un infortunio, recatevi in ospedale o rivolgetevi al vostro medico, specificando che si tratta di un infortunio domestico. I casi tipici di infortunio sono quelli di chi si fa male durante le pulizie o lavori di piccola manutenzione, ma anche quelli legati alla presenza di animali domestici.Una volta guariti, per ottenere la liquidazione della rendita è necessario presentare domanda all’Inail.
Devono però sussistere tre condizioni: l’infortunio deve avervi causato un’invalidità permanente pari o superiore al 27% (chiedete il parere del medico); dovete essere in regola con il pagamento del premio oppure aver presentato l’autocertificazione per l’esonero dal versamento; dovete possedere i requisiti di assicurabilità (età, esclusività del lavoro domestico …).
Quanto vi spetta. La somma che vi spetta è variabile ed è commisurata all’invalidità che avete riportato a seguito dell’infortunio: si va da un minimo di 186 euro al mese ad un massimo di 1.292 euro mensili (se l’invalidità riportata è del 100%). L’assicurazione copre anche il caso estremo di morte; hanno diritto alla rendita di 1.158 euro al mese (a cui si aggiunge un assegno di 2.108 euro per le spese del funerale): il coniuge della persona assicurata e i figli sotto i 18 anni di età; i figli fino a 26 anni se risultano a carico e se regolarmente iscritti a un corso di studio e se inabili (cioè non in condizione di lavorare) finché dura la condizione di inabilità; se non ci sono né coniuge né figli, hanno diritto alla rendita i genitori se a carico, i fratelli e le sorelle se a carico e conviventi con l’assicurato.
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