La manifestazione
Congegni per gabbare l’autostrada
Strumenti elettronici sui rimorchi ingannavano i telepass dei caselli
SARZANA. Sotto la direzione della magistratura, gli uomini della locale Tenenza della Finanza, della Stradale di Brugnato e dalla Polizia di Stato scalo marittimo di Spezia, hanno individuato un ingegnoso e sofisticato sistema di frode nei confronti della Società autostradale ligure toscana. Una società di autotrasporto della Val di Magra ha installato sui semirimorchi utilizzati per il trasporto di merci, particolari paratie con una singolare forma che richiama la “pinna” di uno squalo: l’artifizio veniva attivato a ogni attraversamento di casello d’ingresso con l’utilizzo di apparato Telepass ingannando il sistema elettronico e facendogli rilevare un numero di assi inferiore a quelli effettivamente transitati (3 invece di 5).
Il sistema di pedaggio autostradale prevede ai caselli una serie sensori per la scansione dei mezzi e rilevare il numero di assi dell’autocarro al fine di quantificare il pagamento (il pedaggio è commisurato a seconda del numero degli assi del veicolo). Il conteggio viene così falsato e autocarri a cinque assi attraversano la stazione autostradale pagando il pedaggio previsto per un automezzo di categoria inferiore, con un illecito e notevole risparmio da parte della società di trasporti, ai danni delle società autostradali.
Così sono stati sequestrati dall’autorità giudiziaria i 6 semirimorchi che montano lo speciale sistema, e perquisiti i locali della sede dell’azienda di trasporti proprietaria dei rimorchi e segnalato alla magistratura il titolare della stessa. Sono in corso indagini per quantificare l’ammontare della truffa che, secondo alcune stime, potrebbe superare le centinaia di migliaia di euro all’anno, nonché la posizione degli autisti in carico all’impresa che hanno materialmente eseguito i viaggi incriminati. In più l’attenzione delle Fiamme Gialle è rivolta anche al controllo della posizione fiscale e tributaria della società coinvolta.(f.p.)
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