Il Tirreno

Vertice per l’infermiere tolto al 118

Vertice per l’infermiere tolto al 118

Fissato a metà febbraio dalla direttrice Asl durante l’incontro tenuto su Radio A

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FIVIZZANO. A metà febbraio, così come aveva richiesto l'assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, verrà svolta una verifica sull'opportunità di mantenere la decisione assunta dall'Asl sulla dismissione dell'unità infermieristica nel servizio notturno del Punto di emergenza territoriale di Aulla, avvenuta il primo gennaio scorso.

Lo ha confermato ieri mattina il direttore dell'Asl apuana, Teresa De Lauretis, partecipando telefonicamente alla trasmissione radiofonica di Radio A “Radio tam tam” dove si trattava appunto l'argomento relativo alla recente firma da parte della maggioranza dei sindaci lunigianesi (esclusi Zeri e Pontremoli) dei Patti territoriali, nei quali è stata ridisegnata la sanità lunigianese e decisa la dismissione dell'unità infermieristica notturna del Pet aullese.

Negli studi dell'emittente fivizzanese erano invece presenti il sindaco Paolo Grassi, il presidente dell'Unione dei Comuni, Cesare Leri, il presidente della Società della Salute, Riccardo Varese, i consiglieri di Forza Italia, Oriano Spadoni e Matteo Mastrini e per la Pubblica assistenza Croce Bianca di Aulla, Nicola Biglioli e Giovanni Chiodetti. Sempre al telefono è intervenuto il direttore regionale della Fondazione Don Gnocchi, Francesco Converti.

La dismissione dell'unità infermieristica notturna del Pet di Aulla avvenuta da parte dell'Asl è stato l'argomento principale della trasmissione condotta da Matteo Gianni. Sia i due esponenti della Pa Croce Bianca che lo stesso Varese, così come Matteo Mastrini, prima dell'intervento della De Lauretis avevano sostenuto ampiamente quanto sia necessaria la presenza di un infermiere nel servizio notturno di emergenza in supporto al medico in un territorio che va da Montedivalli al passo del Lagastrello. Da qui la risposta della De Lauretis che ha dichiarato di prestare molta attenzione ai problemi della sanità lunigianese e che la scelta dettata in base alla legge regionale 81 poteva essere rivista se obiettivamente ce ne fosse la reale necessità.

Quindi l'annuncio che a metà di questo mese di terrà un incontro per fare il punto della situazione. Il direttore della Don Gnocchi, Converti, invece si è detto soddisfatto dell'accoglienza ricevuta in Lunigiana del nuovo centro di riabilitazione di Fivizzano che è stato aperto il 7 gennaio scorso: «Attualmente la struttura - ha detto Converti - ospita il 75% dei 32 posti disponibili ma pensiamo entro breve di occuparli tutti». (m.l.)

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