Il dolore
«Un piano per le nostre colonie»
I consiglieri: «Sì agli appartamenti sul 25% dei volumi totali»
MASSA. «La questione delle colonie ci parla di una situazione talmente drammatica che è difficile persino immaginarne un peggioramento, l'obiettivo che ci poniamo è ambizioso e mira a tenere insieme recupero ambientale ed insediamento di attività produttive turistico-ricettive capaci di creare occupazione di qualità».
Sul caso delle ex colonie di Marina intervengono anche i consiglieri comunali di Sel, Simone Ortori ed Elena Mosti, presenti all’incontro a Ricortola tra cittadini e sindaco.
«Gli strumenti propri del prossimo regolamento urbanistico – scrivono i consiglieri in una nota - dovranno essere all'altezza di questa sfida e in grado di attirare gli investimenti necessari affinché il recupero delle colonie, della loro particolarità architettonica non rimanga una chimera come, purtroppo, è stato negli ultimi decenni, contribuendo giorno dopo giorno a degradare l'immagine complessiva di tutto il territorio. Su questo tema il centro sinistra si dovrà confrontare in maniera laica, cogliendo come uno strumento in più la possibilità (confermata dalla conferenza paritetica) prevista dal piano strutturale di usufruire di una quota di volumi convertibili a residenze che, per chi deciderà di impiantare attività turistico-ricettive nelle ex colonie, potrà arrivare fino al 25% della totalità dei volumi oggetto di (contemporanea) ristrutturazione».
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