Il Tirreno

Primarie Pd, una poltrona per quattro

Primarie Pd, una poltrona per quattro

In lizza Ugo Malatesta, Alessandro Giovannoni, Paolo Vasoli e Giovanni Schianchi per la scelta a candidato sindaco

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AULLA. Alessandro Giovannoni, Ugo Malatesta, Giovanni Schianchi e Paolo Vasoli. Sono questi i quattro candidati ufficiali del Pd aullese alle primarie di partito per la scelta del candidato sindaco di Aulla, primarie che dovrebbero svolgersi domenica 9 marzo. Infatti, si sono chiusi i termini per presentare le candidature e questi sono i quattro nomi che si sono fatti avanti. Ma non tutto è ancora deciso, anche perchè la politica è materia fluida per antonomasia.

Infatti, le primarie potrebbero essere anche di coalizione, quindi il Pd aullese convergerebbe su un candidato unico, oppure potrebbero non svolgersi affatto, anche se questa ultima eventualità pare la più lontana, visto che la frattura coi socialisti impedisce, per ora, di trovare un candidato condiviso da tutto lo schieramento del centrosinistra.

Ma vediamo chi sono i quattro candidati.

Alessandro Giovannoni, il più giovane dei quattro, ex assessore ai lavori pubblici è originario della frazione di Quercia: di professione artigiano, prima del Pd non aveva tessere in tasca ed è considerato un fedelissimo dell'ex sindaco Roberto Simoncini.

Ugo Malatesta è un noto avvocato di Aulla, ha fatto parte in passato del Partito Popolare Italiano ed è l'uomo di riferimento della corrente che fa capo al neo segretario nazionale Matteo Renzi: è l'unico dei quattro a non provenire dal decaduto consiglio comunale.

Giovanni Schianchi, ex assessore all'ambiente, è il candidato che maggiormente si identifica con gli apparati del Pd e risiede ad Aulla capoluogo: di professione ingegnere presso la Termo Meccanica di Spezia, proviene dall'area politica della Margherita.

Paolo Vasoli, originario di Pallerone, vice sindaco nella prima aministrazione comunale targata Simoncini, era un socialista molto vicino all'ex sindaco Lucio Barani: entrato nel Pd circa tre anni fa, di professione è dipendente dell'Unione dei Comuni.

Così commenta le quattro candidature il segretario comunale del Pd, l'avvocato Roberto Valettini: «La pluralità di candidature è sinonimo sia di vivacità del partito che di una positiva tensione unitaria. Il tutto, comunque, si è svolto in maniera molto serena e tranquilla».

In merito alla frattura fra il Pd e i socialisti di centrosinistra, merita ricordare che la rottura si consumò nell'ultimo consiglio comunale del 23 ottobre scorso, conclusosi con il voto decisivo dei socialisti di maggioranza a favore della mozione di sfiducia contro l'ex sindaco Roberto Simoncini (Pd): è stata Silvia Magnani, ex assessore al commercio, di stretta osservanza socialista, a firmare il pesantissimo atto d'accusa nei confronti dell'ex primo cittadino. La rottura coi socialisti, quindi, non sarebbe ancora stata ricomposta e il Pd aullese sarebbe lacerato al suo interno proprio su questo, al punto che c'è chi si spinge a prefigurare due candidati a sindaco di provenienza democratica.

Gianluca Uberti

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