Sicurezza
«Posti di lavoro con le bonifiche»
Sel lancia in parlamento un piano di opere pubbliche contro il dissesto
MASSA. «Il dissesto idrogeologico non è un problema solo locale, ma nazionale, e deve essere affrontato come tale. Il territorio apuano, come tutto il paese, ha bisogno di un piano complessivo di prevenzione e non di spendere soldi e intervenire solo nell’emergenza».
Così l’onorevole Martina Nardi lancia in conferenza stampa la campagna di mobilitazione di Sel per una radicale modifica delle politiche di prevenzione e risanamento del suolo. Mobilitazione che, a livello locale andrà avanti a colpi di interpellanze e incontri con la cittadinanza, mentre a Roma si portano avanti proposte di legge che «trasformino l’Italia - dice la Nardi - in una grande opera pubblica».
La deputata di Sel ha infatti sottoscritto – e presentato ieri in città -un piano di lavoro proposto dagli onorevoli Giorgio Airaudo e Giulio Marcon, il “Green New Deal”, che punta alla creazione di 1,5 milioni di posti di lavoro da impiegare per la protezione del territorio, quindi nella prevenzione e nel contrasto del dissesto idrogeologico del paese.
«Bisogna creare una grande opera pubblica – commenta la Nardi – per, in primis, bonificare e riqualificare dal punto di vista ambientale tutte le aree del territorio nazionale, recuperare terreni pubblici incolti o abbandonati e salvare dall’inquinamento fiumi, aree paludose, spiagge e coste. Bisogna capire che il dissesto idrogeologico è una priorità e bisogna avere uno sguardo unitario nell’affrontarlo».
Ma il partito lavora anche a livello locale con una serie di interpellanze e ordini del giorno, volti a indirizzare gli interventi alla prevenzione.
«In particolare – spiega il consigliere Simone Ortori, citando i contenuti dell'ultima interpellanza – a Pariana ci sono una serie di punti che richiedono un intervento urgente. È importante che vengano installati i sensori meccanici di monitoraggio nei punti in cui si sono verificate i nuovi movimenti. Inoltre è necessario aprire un tavolo di confronto permanente sulle problematiche idrogeologiche che tutt’ora rischiano di compromettere la sicurezza degli utenti della strada e il diritto alla mobilità delle frazioni di Antona, Altagnana, Pariana, San Carlo, Ca di Cecco, Tombara». Insomma parola d’ordine prevenzione.
«In ogni voce di bilancio – incalza la deputata- deve essere lasciato grande spazio alla prevenzione. È chiaro che il problema principale per molti Comuni rimane la disponibilità economica. Ma su questo punto, intanto, è stato approvato un emendamento del mio gruppo che permetterà di allentare il pareggio di bilancio per i Comuni piccoli che devono affrontare opere di prevenzione al dissesto idrogeologico».
(M.C.)
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